Déjà s’envole la fleur maigre (1960) Paul Meyer

Le prime giornate di una famiglia di immigrati siciliani nel Borinage, regione carbonifera in declino, con le miniere alla vigilia della chiusura. Con loro si spegneranno la memoria collettiva e la cultura operaia. Accolto dappertutto con favore quando usciì, segnalato dalle storie del cinema, nel 1963 fu ritirato dal governo belga che l’aveva commissionato, e riscoperto e ridistribuito nel 1994-95. Girato con gli operai e gli abitanti di Flénu (Borinage), è un documentario che tende alla fiction senz’ombra di demagogia né cadute nel miserabilismo. Quella di Meyer è una lezione di storia operaia, antropologia, economia, geografia tenuta da un cineasta che ha lo sguardo di un poeta: pochi primi piani, insistenza quasi sacrale sui campi lunghi, uso del bianconero in tutta la gamma dei suoi grigi. Il titolo viene da una poesia di Salvatore Quasimodo. (dal Morandini) Continua a leggere

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Gone to Earth (1950) Michael Powell, Emeric Pressburger

Il nobile Jack Reddin corteggia la bella e selvaggia Hazel. Questa, affezionata ad un cucciolo di volpe che ha addomesticato, è affascinata dal signorotto ma non vuole cedergli. Sposa finalmente il giovane pastore del luogo. Un giorno, però, nel bosco viene sedotta da Reddin, che poi la conduce nel suo castello. Un raffinato melodramma sull’archetipo dell’impossibile pacificazione dei sensi; solo la morte può risolvere il conflitto tra lo spirito e la carne. (da filmtv.it) Continua a leggere

Ende einer Kommune? (1970) Joachim von Mengershausen

Interessantissimo documentario girato nel 1969 su Rainer Werner Fassbinder e i primi anni del leggendario Antiteater di cui era membro e leader. E’ possibile vedere e ascoltare alcuni degli attori che lui avrebbe usato per i suoi film negli anni successivi. Il documentario mostra anche le prove del suo “Das Kaffeehaus” (La bottega del caffè), che diventò anche un film per la televisione, e delle sequenze del Festival del Cinema di Berlino 1969, dove fu presentato “Liebe ist kälter als der Tod” (L’amore è più freddo della morte). Come viene detto in questo documentario, il film d’esordio di Fassbinder fu accolto con freddezza da molti giornalisti e spettatori della rassegna. Continua a leggere

Boykott (1930) Robert Land

A Berlino, nei primi anni ’30, alcuni studenti di una scuola d’élite sono ispirati da ideali conservatori, basati sulla morale e sull’onore. Quando l’imprenditore Haller, di umili origini, è in carcere per frode, suo figlio Erich viene boicottato dai compagni. Il più radicale di loro, l’aristocratico Herbert von Pahl, arriva a sostenere che non potrebbe reggere un tale disonore e pertanto si suiciderebbe. Quando si scopre che anche il padre di Herbert è coinvolto nella frode, il giovane tiene fede alle sue parole. Erich, sconvolto, medita a sua volta il suicidio, ma il suo insegnante riuscirà ad impedirglielo… Continua a leggere

Germinal (1913) Albert Capellani

Il giovane Étienne Lantier si fa licenziare per aver dato un ceffone al suo datore di lavoro. Parte alla ricerca di un nuovo impiego, si fa assumere alle miniere di Montsou e conosce una famiglia di minatori, innamorandosi della giovane Catherine. Questo attira la gelosia di Chaval, un operaio violento, e quando la crisi economica provoca un ribasso dei salari, Lantier incita i minatori allo sciopero… Continua a leggere

Det gode og det onde (1975) Jørgen Leth

Sperimentale nei toni, Bene e Male sfrutta la sensibilità poetica di Jørgen Leth per offrire provocatorie riflessioni sugli avvenimenti di tutti i giorni che acquisiscono nuova risonanza attraverso un’analisi minuziosa. Ha scritto l’autore: «La vita dev’essere scrutata ed esaminata attentamente, questo è un film indagatore. Qual è la vera motivazione nascosta dietro ciò che la gente fa, ciò di cui parla, ciò che prova? Bene e Male cerca di rispondere a questa domanda. È un film che fa una netta distinzione tra bene e male, tra bellezza e bruttezza, tra passione e razionalità, tra l’espressione facciale e corporea, tra le parole dette e la gestualità, tra un gesto di tenerezza e una semplice tazza di caffè». (da torinofilmfestival.org) Continua a leggere

Det hemmelighedsfulde X (1914) Benjamin Christensen

Van Hauenstein (Benjamin Christensen) è un tenente e quando scoppia la guerra riceve importanti documenti segreti. Il Conte Spinelli (Hermann Spiro) è una spia per il nemico e riesce a leggere i documenti. Un telegramma indica che il tenente van Hauenstein è un traditore ed è portato davanti ad una corte marziale. Van Hauenstein pensa che la moglie (Karen Sandberg) abbia una relazione con il conte Spinelli. In realtà, lei aveva respinto la sua corte. Ma il marito, per non metterla in difficoltà, non riesce a spiegarsi davanti alla corte marziale ed è quindi condannato a morte. La moglie realizza la connessione tra un “X” misteriosa nel telegramma e le ali di un vicino mulino dove le spie nemiche si incontrano… Continua a leggere

Yek rouz bishtar (2000) Babak Payami

Tehran alla vigilia del nuovo millennio. La vita, come in ogni grande città, è difficile. Un uomo, vedovo da alcuni anni, si guadagna da vivere vendendo medicinali al mercato nero. Dà appuntamento ai suoi clienti nelle sale da tè situate vicino alle piazze del mercato e nei vicoli battuti dal vento. È un lavoro pericoloso, a volte, ma è meglio di niente. Ogni giorno prende lo stesso autobus alla stessa ora e alla fermata incontra una donna. I due sono innamorati, ma nessuno lo deve sapere. Anche lei è sola, e vorrebbe non esserlo più. (da torinofilmfest.org) Continua a leggere

Cheatin’ (2013) Bill Plympton

Jake e Ella si incontrano in un fatidico incidente agli autoscontri e diventano la coppia più felice di sempre. Ma quando una donna intrigante insinua una punta di gelosia nel loro perfetto corteggiamento, insicurezza e odio provocano la fine prematura del loro amore. Solo con l’aiuto di un mago caduto in disgrazia, e della sua “macchina dell’anima” proibita, Ella riesce a prendere forma nelle numerose amanti di Jake, combattendo disperatamente tra inganno e fallimento nel tentativo di recuperare il proprio destino. (udite-udite.it) Continua a leggere

Rotterdam-Europoort (1966) Joris Ivens

Dopo una lunga assenza, a metà anni ’60 Ivens ritorna in Olanda, dove gira Rotterdam-Europoort, semi-documentario sulla vita e sul lavoro di uno dei maggiori porti del mondo. Vi inserisce, con evidente sapore autobiografico, il tema del leggendario Olandese Volante, che torna a Rotterdam, dopo secoli di girovagare per i mari.
Con questo film, in cui non manca una generica accusa contro la moderna società e contro quei fenomeni di spersonalizzazione provocati dalla società industriale, ha inizio la collaborazione con Marceline Loridan, che sposerà nel 1976. Continua a leggere