Yama no oto (1954) Mikio Naruse

Cronaca di vita quotidiana di una famiglia giapponese che sta andando a rotoli: le tristezze e le paure dell’anziano Shingo ed il rapporto tra suo figlio Shuichi e la moglie di questi, Kikuko.
Il film preferito dal suo autore, tra i 41 realizzati, è un’immersione nel mondo del Premio Nobel Yasunari Kawabata e del suo omonimo libro. Naruse rimane comunque legato al modello dello shomin-geki (il cinema che mette al centro della narrazione le classi più umili) e a personaggi condannati da legami sbagliati e destini drammatici. Sorta di perfezionamento del precedente Il pasto, il film offre in chiusura quella che è forse la sequenza più celebre e commovente del cinema di Naruse: la rivelatoria camminata nel parco tra Shingo e Kikuko. (da mymovies.it) Continua a leggere

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The Browning Version (1951) Anthony Asquith

Andrew Crocker-Harris, insegnante di greco e latino in un prestigioso “college” inglese, al termine dell’anno scolastico sta per lasciare la scuola per problemi di salute. E’ un professore di mezza età, austero, severo, coltissimo, gelido nei rapporti con gli alunni, dai quali riceve in cambio timore reverenziale, antipatia e malcelata derisione. Anche i rapporti con la moglie Millie, bella e vanesia donna che lo tradisce con il di lui brillante collega Frank Hunter, sono gelida espressione di un velenoso odio reciproco. L’unico che riesce a capire l’animo e le amarezze del professore e ad amare la cultura classica di cui è portatore, è un alunno, Taplow, al quale egli impartisce anche ripetizioni private. Un inaspettato regalo di addio da parte di Taplow, l’ “Agamennone” di Eschilo nella traduzione in versi inglesi di Robert Browning, gli darà nuovo coraggio e gli farà riscoprire valori umani dimenticati che sbloccheranno il suo carattere triste ed introverso. Continua a leggere

La vieille dame indigne (1965) René Allio

Alla morte del marito la settantenne signora Berthe si ritrova “sola, senza obblighi, con mezzi modesti ma sufficienti”. Decide di godersi la vita con grande scandalo dei parenti. I suoi ultimi due anni saranno felici. Ispirato a un racconto di B. Brecht, questo 1° film di Allio è una delizia di equilibrio, scelta dei particolari, realismo, serenità luminosa. Col suo sguardo meravigliato sul mondo e la sua nuova disponibilità alla libertà, Louise Sylvie (1883-1970) ebbe la grande parte della sua lunga carriera. (dal Morandini) Continua a leggere

O pagador de promessas (1962) Anselmo Duarte

Zé, un religiosissimo contadino, per assolvere ad un voto fatto a Santa Barbara per la guarigione del suo asino, vuole dividere le sue terre con i braccianti e reca a spalla una pesante croce dal suo paese fino alla città, per portarla nella chiesa della Santa. Ma nell’ingenua religiosità popolare brasiliana i Santi cattolici si mescolano e si confondono con le divinità pagane del “Candomblé”. Il parroco, Padre Olavo, respinge duramente questa inusitata richiesta, ma la testardaggine di Zé nel voler a tutti i costi assolvere al suo voto dà inizio ad un crescendo di contrasti con le ottuse e disumane autorità religiose che condurrà inevitabilmente ad esiti drammatici.
Palma d’Oro al Festival di Cannes 1962. Continua a leggere

Toute la mémoire du monde (1957) Alain Resnais

Il documentario esplora tutta la complessa struttura architettonica e la gigantesca macchina organizzativa della Biblioteca Nazionale di Parigi. Non ne vengono mostrati solo gli aspetti monumentali e lo strutture logistiche più note e appariscenti, ma vengono descritti anche i luoghi segreti o apparentemente poco significativi, il lavoro minuzioso, metodico, misconosciuto, ma essenziale al funzionamento della grande “memoria” degli innumerevoli impiegati della “Nationale”. Così, accanto alle grandi statue rinascimentali e neoclassiche, alle grandi sale di lettura immerse nella luce filtrata dalle vetrate barocche e liberty, Resnais descrive i recessi bui delle cantine, gli stanzoni silenziosi e polverosi delle soffitte, i cantieri in cui si stanno costruendo le nuove ali dell’enorme edificio, il lavoro di accoglimento, catalogazione, schedatura, distribuzione dei nuovi e vecchi volumi depositati. (da mymovies.it) Continua a leggere

Babycakes (1989) Paul Schneider

Grace è una ragazza in sovrappeso, senza affetti e con una vita abitudinaria tra il lavoro presso un’impresa funebre ed il suo unico conforto: il cibo. Un giorno vede Rob, un bel conduttore di treni della metropolitana e se ne innamora. Sebbene lui abbia una sua vita e non la veda nemmeno, la vita di Grace cambierà… Continua a leggere

Die pest in Florenz (1919) Otto Rippert

Siamo nel Medioevo e la peste infuria ovunque provocando morte e sofferenza. Un nobile si rinchiude in castello con i suoi ospiti e per stare allegro organizza una grande festa da ballo in maschera. Tra gli invitati però vi è una oscura presenza…
La sceneggiatura è di Fritz Lang e già in questo film sono presenti i temi che ricorreranno in suoi diversi film, la pena, il perdono e la morte. Continua a leggere

Le Mistral (1965) Joris Ivens

Il Mistral, al richiamo del mare, scende con forza dalle montagne per invadere luoghi e persone, attraversa la valle del Rodano e la Provenza fino al Mediterraneo. Poema lirico ivensiano, Pour le Mistral completa una serie di opere tematiche fortemente legate agli elementi naturali, iniziata con La Pioggia e definitivamente affermatasi con Quando la Senna incontra Parigi. Questo cinema, come ammesso dallo stesso regista, costituisce: «l’altro aspetto della mia arte di cineasta: l’ambizione poetica». Il vento, come forza della natura, è indagato nella sua essenza, da qui le soggettive impossibili che inseguono il punto di vista e la corporeità del Mistral. Filmare l’invisibile resta una dominante inesauribile nella poetica ivensiana, è l’utopia della visione, del cinema, che verrà definitivamente risolta con Io e il Vento dove la presenza dello stesso regista legittima la possibilità di rappresentare un elemento che l’occhio umano non può percepire: il vento. (da cinemambiente.it) Continua a leggere

Nabat (2014) Elchin Musaoglu

Nabat e il marito Iskender, un ex operaio forestale vecchio e malato, vivono in una piccola casa lontana da un villaggio azerbaigiano. Con il figlio ucciso a causa della guerra, la loro sopravvivenza è garantita dalla vendita del latte della loro unica mucca, che Nabat porta a giorni alterni al villaggio ormai quasi abbandonato. Dopo la morte del marito, Nabat dovrà imparare come sopravvivere. (da filmtv.it) Continua a leggere

Nemuru otoko (1996) Kôhei Oguri

Hitosuji, un piccolo villaggio sulle sponde di un fiume tra le colline. Attorno a Takuji, in coma dopo un incidente avvenuto sulle montagne dell’America Latina, si intrecciano le vicende di Tia, una ragazza dell’Asia Meridionale che ha perduto il figlio, e di Kamimura, un ex compagno di scuola di Takuji che fa spesso visita all’amico. Quando la madre di Takuji crede di percepire in un soffio di vento l’anima del figlio che abbandona il corpo, anche Kamimura, osservando la luna piena, capisce che l’amico è morto. (da torinofilmfest.org) Continua a leggere