Archivio dell'autore: davidlocke1974

Ende einer Kommune? (1970) Joachim von Mengershausen

Interessantissimo documentario girato nel 1969 su Rainer Werner Fassbinder e i primi anni del leggendario Antiteater di cui era membro e leader. E’ possibile vedere e ascoltare alcuni degli attori che lui avrebbe usato per i suoi film negli anni successivi. Il documentario mostra anche le prove del suo “Das Kaffeehaus” (La bottega del caffè), che diventò anche un film per la televisione, e delle sequenze del Festival del Cinema di Berlino 1969, dove fu presentato “Liebe ist kälter als der Tod” (L’amore è più freddo della morte). Come viene detto in questo documentario, il film d’esordio di Fassbinder fu accolto con freddezza da molti giornalisti e spettatori della rassegna. Continua a leggere

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Det hemmelighedsfulde X (1914) Benjamin Christensen

Van Hauenstein (Benjamin Christensen) è un tenente e quando scoppia la guerra riceve importanti documenti segreti. Il Conte Spinelli (Hermann Spiro) è una spia per il nemico e riesce a leggere i documenti. Un telegramma indica che il tenente van Hauenstein è un traditore ed è portato davanti ad una corte marziale. Van Hauenstein pensa che la moglie (Karen Sandberg) abbia una relazione con il conte Spinelli. In realtà, lei aveva respinto la sua corte. Ma il marito, per non metterla in difficoltà, non riesce a spiegarsi davanti alla corte marziale ed è quindi condannato a morte. La moglie realizza la connessione tra un “X” misteriosa nel telegramma e le ali di un vicino mulino dove le spie nemiche si incontrano… Continua a leggere

Yek rouz bishtar (2000) Babak Payami

Tehran alla vigilia del nuovo millennio. La vita, come in ogni grande città, è difficile. Un uomo, vedovo da alcuni anni, si guadagna da vivere vendendo medicinali al mercato nero. Dà appuntamento ai suoi clienti nelle sale da tè situate vicino alle piazze del mercato e nei vicoli battuti dal vento. È un lavoro pericoloso, a volte, ma è meglio di niente. Ogni giorno prende lo stesso autobus alla stessa ora e alla fermata incontra una donna. I due sono innamorati, ma nessuno lo deve sapere. Anche lei è sola, e vorrebbe non esserlo più. (da torinofilmfest.org) Continua a leggere

Le chat (1971) Pierre Granier-Deferre

In una vecchia casa destinata alla demolizione vive una vecchia coppia: Julien, tipografo in pensione, e Clémence, ex acrobata del circo. Il loro rapporto è ormai spento. I due non hanno figli e Julien finisce per affezionarsi a un gatto raccolto per strada. Clémence ne è talmente gelosa che ammazza la bestiola. L’uomo allora decide di andarsene in un alberghetto dove, in passato consumava squallidi adulteri. La padrona, Nelly, lo esorta continuamente a tornare a casa, dove la moglie sta molto male. (filmtv.it) Continua a leggere

Toute la mémoire du monde (1957) Alain Resnais

Il documentario esplora tutta la complessa struttura architettonica e la gigantesca macchina organizzativa della Biblioteca Nazionale di Parigi. Non ne vengono mostrati solo gli aspetti monumentali e lo strutture logistiche più note e appariscenti, ma vengono descritti anche i luoghi segreti o apparentemente poco significativi, il lavoro minuzioso, metodico, misconosciuto, ma essenziale al funzionamento della grande “memoria” degli innumerevoli impiegati della “Nationale”. Così, accanto alle grandi statue rinascimentali e neoclassiche, alle grandi sale di lettura immerse nella luce filtrata dalle vetrate barocche e liberty, Resnais descrive i recessi bui delle cantine, gli stanzoni silenziosi e polverosi delle soffitte, i cantieri in cui si stanno costruendo le nuove ali dell’enorme edificio, il lavoro di accoglimento, catalogazione, schedatura, distribuzione dei nuovi e vecchi volumi depositati. (da mymovies.it) Continua a leggere

Liv & Ingmar (2012) Dheeraj Akolkar

Liv Ullmann e Ingmar Bergman si incontrano nel 1964, formando una delle più grandi coppie della storia del cinema. Insieme hanno vissuto per cinque anni, avuto un bambino e realizzato 12 film. Quasi cinquant’anni dopo, nonostante Bergman sia ormai morto, il loro amore è ancora vivo e a raccontarlo dalla casa di Bergman a Faro, in Svezia, è Liv Ullmann in interviste che raccontano gli aspetti privati e lavorativi del regista. Alle parole fanno eco le scene tratte dai loro film, che mostrano come il loro rapporto personale abbia ispirato anche il lavoro sul set e davanti alla cinepresa. (da filmtv.it) Continua a leggere

Sadie Thompson (1928) Raoul Walsh

Sadie Thompson (Gloria Swanson) arriva sull’isola di Pago-Pago decisa a cambiare vita dopo un passato libertino. S’innamora, ricambiata, di un sergente (Raoul Walsh), ma un riformatore (Lionel Barrymore) prova a metterle i bastoni tra le ruote. Continua a leggere

How not to be seen (2013) Hito Steyerl

Impertinente parodia di un documentario didattico (il titolo deriva da un celebre sketch dei Monty Python) su come evitare di essere visti in un’epoca di sorveglianza digitale. I suggerimenti per riuscirvi sono satirici e talvolta surreali: ad esempio, diventare più piccolo di un pixel di risoluzione del satellite che vi fotografa (1 piede, 30 centimetri); possedere una borsetta anti-paparazzi; essere un supereroe; essere povero o senza documenti; essere una donna sopra i 50 anni di età, eccetera. L’opera si conclude ironicamente sulle note di “When I will see you again?” (Quando ti rivedrò?), canzone portata al successo nel 1973 dal gruppo vocale americano “The Three Degrees”. Continua a leggere

Céleste (1980) Percy Adlon

Il regista tedesco Percy Adlon nel film racconta gli ultimi mesi di vita di Proust attraverso la presenza di Celeste, a cui lo scrittore raccontava le vicende del suo mondo, dettava i testi delle sue opere e chiedeva aiuto nei momenti di sconforto. Questa donna “di una semplicità contadina”, come ha detto sua figlia, “di una infinita tenerezza”, aveva votato tutta la sua esistenza a quella di Proust. Continua a leggere

Threstir (2015) Rúnar Rúnarsson

Il sedicenne Ari deve lasciare Reykjavik contro il proprio volere perché la madre è in partenza per l’Africa con il nuovo compagno. Tornerà a vivere col padre, nel paesino al Nord Ovest dove è cresciuto e dove c’è poca differenza tra il giorno e la notte, ma in compenso ce n’è molta rispetto alla città. Qui, però, Ari fatica a trovare un motivo di gioia: il padre non sa uscire da una spirale alcolica e vittimista e, fatta eccezione per una vecchia amica d’infanzia, il ragazzo non ha amici né affetti. (da Mymovies.it) Continua a leggere