Archivio dell'autore: davidlocke1974

Sadie Thompson (1928) Raoul Walsh

Sadie Thompson (Gloria Swanson) arriva sull’isola di Pago-Pago decisa a cambiare vita dopo un passato libertino. S’innamora, ricambiata, di un sergente (Raoul Walsh), ma un riformatore (Lionel Barrymore) prova a metterle i bastoni tra le ruote. Continua a leggere

How not to be seen (2013) Hito Steyerl

Impertinente parodia di un documentario didattico (il titolo deriva da un celebre sketch dei Monty Python) su come evitare di essere visti in un’epoca di sorveglianza digitale. I suggerimenti per riuscirvi sono satirici e talvolta surreali: ad esempio, diventare più piccolo di un pixel di risoluzione del satellite che vi fotografa (1 piede, 30 centimetri); possedere una borsetta anti-paparazzi; essere un supereroe; essere povero o senza documenti; essere una donna sopra i 50 anni di età, eccetera. L’opera si conclude ironicamente sulle note di “When I will see you again?” (Quando ti rivedrò?), canzone portata al successo nel 1973 dal gruppo vocale americano “The Three Degrees”. Continua a leggere

Céleste (1980) Percy Adlon

Il regista tedesco Percy Adlon nel film racconta gli ultimi mesi di vita di Proust attraverso la presenza di Celeste, a cui lo scrittore raccontava le vicende del suo mondo, dettava i testi delle sue opere e chiedeva aiuto nei momenti di sconforto. Questa donna “di una semplicità contadina”, come ha detto sua figlia, “di una infinita tenerezza”, aveva votato tutta la sua esistenza a quella di Proust. Continua a leggere

Threstir (2015) Rúnar Rúnarsson

Il sedicenne Ari deve lasciare Reykjavik contro il proprio volere perché la madre è in partenza per l’Africa con il nuovo compagno. Tornerà a vivere col padre, nel paesino al Nord Ovest dove è cresciuto e dove c’è poca differenza tra il giorno e la notte, ma in compenso ce n’è molta rispetto alla città. Qui, però, Ari fatica a trovare un motivo di gioia: il padre non sa uscire da una spirale alcolica e vittimista e, fatta eccezione per una vecchia amica d’infanzia, il ragazzo non ha amici né affetti. (da Mymovies.it) Continua a leggere

The Window (1949) Ted Tetzlaff

Tommy, un ragazzino fantasioso e ricco di inventiva, di umile famiglia, vive in un palazzone di un quartiere povero di New York. Tommy è unico testimone, di notte, da una finestra su una scala esterna di sicurezza, di un omicidio commesso da una insospettabile coppia di vicini di casa. Nessuno gli crederà, né i genitori (avvezzi alle sue frequenti storie inventate), né la polizia; solo gli assassini, avendo scoperto di essere stati visti, faranno di tutto per… Continua a leggere

La dixième symphonie (1918) Abel Gance

Enric Damor (Sévérin-Mars) è un compositore che sa ben poco del passato della sua nuova moglie. Dopo aver scoperto dei segreti che hanno a che fare anche con sua figlia Claire (Elizabeth Nizan), scriverà una partitura musicale per esprimere il suo dolore, che verrà considerata un capolavoro. Continua a leggere

Lokis. Rekopis profesora Wittembacha (1970) Janusz Majewski

Tratto dalla novella “Lokis-Le manuscrit du Professeur Wittembach” di Prosper Mérimée. Verso la fine del 19° secolo il professore e Pastore Wittembach, linguista ed etnografo, esperto della Società Biblica di Königsberg, intraprende un viaggio in Lituania e Samogizia, alla ricerca di tracce dell’antica letteratura sacra. Viene accolto e ospitato, con grande riguardo, dai Conti Szemiotów, nel loro castello nella campagna di Vilnius. Ospite fisso è anche il dottor Froeber, che cura la pazzia della contessa madre e le emicranie del giovane e misterioso conte Michael. Nella biblioteca del castello il Professore trova preziosissimi libri oggetto delle sue ricerche, e viene edotto dal dottor Froeber su terribili dicerie e segreti della famiglia Szemiotów… Continua a leggere

Rapt (1934) Dimitri Kirsanoff

Rapt

Gli abitanti dei due fianchi di una montagna delle Alpi sono divisi per lingua, religione e costumi. Sul versante francese, il pastore Firmin scopre che il suo cane è stato ucciso da Hans, un uomo che vive sul versante tedesco. Egli si prende la sua rivincita rapendone la fidanzata Elsi e tenendola prigioniera in casa propria, nonostante la disapprovazione della madre. Hans, che è un venditore ambulante, giura di ritrovarla. Quando finalmente vi riesce, fa recapitare una lettera a Elsi grazie all’aiuto di Manu, lo scemo del villaggio. Ma quando Manu vede la ragazza se ne innamora. Elsi allora intuisce subito che Manu può diventare il suo strumento di vendetta… Continua a leggere

Dobra zena (2016) Mirjana Karanovic

dobra-zena

La cinquantenne Milena vive una vita tranquilla e prospera con Vlada, ex membro delle forze speciali di polizia durante le guerre nell’ex Jugoslavia – ora immobiliarista di successo – e i loro due figli. Dopo un check-up di routine, il medico sospetta il cancro, Milena trova una videocassetta con riprese della task force di Vlada mentre uccide civili durante la guerra. Si sforzerà di accettare l’accaduto, e di preservare l’unica cosa che ha nella vita, la sua famiglia. (da Cineuropa.org) Continua a leggere

Élise ou la vraie vie (1970) Michel Drach

Elise ou la vraie vie

E’ tratto dall’omonimo romanzo di Claire Etcherelli (1967), ed è ambientato nel 1957. Élise vive a Bordeaux con la nonna e la cognata: il fratello Lucien, abbandonando la moglie, la figlioletta e la vita triste e monotona della provincia, è fuggito in incognito a Parigi, alla ricerca della “vera vita”, lavorando come operaio in una fabbrica di automobili, buttandosi anima e corpo nell’impegno politico e sindacale. Élise riesce a rintracciarlo e lo raggiunge a Parigi cercando di convincerlo a rientrare a Bordeaux. Ma è Lucien che convince Élise a rimanere a Parigi, dove anch’essa inizia a lavorare nella fabbrica, e dove prende progressivamente coscienza delle condizioni miserabili di vita e di lavoro degli operai immigrati algerini, osteggiati anche dal feroce razzismo degli stessi compagni di lavoro francesi. Il delicato rapporto di iniziale amicizia con il collega algerino Arezki, evolvendo in un amore profondo, accompagna il cammino di Élise nelle viscere della sottocultura xenofoba (era forse questa la “vera vita”?), e ad essa soccomberà. L’evoluzione della storia è intrecciata e punteggiata con frequenti riferimenti alla guerra d’Algeria (1954-1962) che nel 1957 era al culmine della violenza. Continua a leggere