Archivi categoria: Cortometraggi

De fördömda kvinnornas dans (1976) Ingmar Bergman

“Il ballo delle ingrate” di Ingmar Bergman è una composizione coreografica che rappresenta, attraverso il linguaggio del corpo, la condizione in cui le donne vivono e crescono. Bergman riprende qui l’Opera di Monteverdi, di cui mette in scena solo la parte conclusiva. La scelta di rifarsi a Monteverdi è intuibile: entrambi hanno cari il mondo degli affetti, raccontano storie di sentimenti, seppur ognuno con il proprio immaginario. “Le ingrate” di Monteverdi sono quelle donne che in vita hanno rifiutato l’amore e che ora ne patiscono agli Inferi le pene del rimpianto: l’essere ingrate in Bergman, invece, non è una scelta, ma uno stato. E’ la condizione stessa dell’essere donne, che cela in sé “un ingrato destino”: le donne adulte insegnano alle giovani come crescere e diventare donne, come vivere accettando la reclusione e sottomettersi ad essa. Tutto questo ha un enorme prezzo da pagare: il rinunciare a se stesse, che porta con sé un gran dolore. Continua a leggere

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Geshi monogatari (1992) Shunji Iwai

Una ragazza, da sola nella propria stanza presso un affittacamere, sopporta il tremendo caldo estivo grazie a un enorme ventilatore e facendo il bagno vestita in una tinozza; inganna il tempo leggendo articoli di cronaca nera sulle pagine di un quotidiano sparse sul pavimento; si cucina e mangia un piatto di spaghetti; osserva fuori dalla finestra usando un cannocchiale e una videocamera; e pensa in determinati momenti della giornata a quello che starà facendo sul lavoro Toru, il ragazzo di cui è innamorata… Continua a leggere

De nåede færgen (1948) Carl Theodor Dreyer

Una nave sta per salpare. Un ragazzo e una ragazza non vogliono assolutamente perderla. Salgono in moto, trafelati. Il porto è lontano e il tempo stringe. Accelerano, ormai a rotta di collo. C’è però una macchina che non li lascia passare. Ormai siamo tutti con loro, odiamo ogni ostacolo. Forza, fatti da parte, abbiamo fretta. E al momento del sorpasso, l’autista dell’auto, il nemico che frena la nostra corsa e i nostri desideri, svela il suo volto… La Morte. Stacco. La passerella viene ritirata, il traghetto è in partenza. Ma più in basso, a pelo dell’acqua, si intravede un’altra barca più piccola. Ai remi c’è una figura nera, i passeggeri sono due bare. Anche nella più triviale delle Pubblicità Progresso (una campagna per la prevenzione degli incidenti stradali), Dreyer incontra il peccato e la sua punizione. (da baikcinema.wordpress.com) Continua a leggere

Le Noël du poilu (1915) Louis Feuillade

In trincea, il caporale Jean Renaud non può andare in congedo per il Natale, la moglie e la figlia Gilberte sono rimaste nel nord invaso dal nemico. Ora in Touraine, la signora Dartois, madrina del soldato, viene a sapere che la signora Renaud e sua figlia sono parte di un convoglio di rimpatriati attraverso la Svizzera. La signora Dartois attraverso le sue conoscenze fa in modo che John si liberi dai suoi obblighi e possa recarsi in licenza in una sua proprietà. Il soldato (“poilu” era il soprannome dei soldati francesi durante la Prima Guerra Mondiale) arriva e celebrerà il Natale con la moglie e la figlia. Continua a leggere

Le friquet (1914) Maurice Tourneur

Un clown di un circo trova una bambina abbandonata, la adotta e le insegna il proprio mestiere. Diventata grande viene emarginata dal direttore del circo e trova la protezione del sindaco del paese del quale lei si innamora non corrisposta. Un banchiere amico del sindaco si invaghisce di lei, rendendo la sua permanenza al castello del sindaco insopportabile. Perciò lei è costretta, aiutata dal clown, a riprendere la vecchia vita circense. Ma il destino è in agguato… Continua a leggere

Polizeifilm (1969) Wim Wenders

Il cortometraggio mostra due giovani poliziotti ai quali un commentatore fuori campo suggerisce nuovi metodi di repressione delle proteste. A queste immagini si intercalano documenti di repertorio di scontri tra studenti e forze dell’ordine. Infine, vengono messe in scena una parodia della polizia attraverso immagini tratte dai fumetti e un’intervista ai due poliziotti ripresi con il volto coperto da una calza, quasi fossero dei delinquenti. (da torinofilmfest.org) Continua a leggere

Te (1963) István Szabó

Quinto cortometraggio diretto dal regista István Szabó dopo che – diplomatosi alla scuola del cinema – era approdato agli studi cinematografici Béla Balázs. Non ha praticamente una trama, perché si tratta soltanto di un atto di amore (girato in perfetto stile “nouvelle vague”) per Cecília Esztergályos (non a caso il titolo, tradotto in italiano, significa “Tu”). Vediamo così la giovane e bella attrice ungherese andare leggiadramente a spasso per le vie di una Budapest estiva e soleggiata, con un brano di Mozart come commento musicale.
Menzione Speciale al Festival di Cannes 1963. Continua a leggere

Drame passionnel (1906) Albert Capellani

L’incontro in un parco tra un uomo e una donna, mentre lei nel laghetto dà del cibo alle anatre, una passeggiata, una gita in barca nel laghetto e subito scocca la scintilla dell’amore. Un salto di quattro anni e li ritroviamo con una figlia e con il protagonista indolente alle amorose attenzioni della moglie. Una lettera d’addio verrà presto recapitata alla moglie e lui si tufferà in una nuova avventura dettata dall’interesse. Urgono i preparativi per il nuovo matrimonio, ma la moglie abbandonata non si rassegna e si presenta in chiesa il giorno delle nozze, estrae una pistola e… Continua a leggere

Aladin ou la lampe merveilleuse (1906) Albert Capellani

Usando i poteri di una lampada magica, Aladino conquista la ricchezza e l’amore della bella principessa. Dovrà però confrontarsi con un malvagio mago che riesce a sottrargli la lampada. Aladino deve, a questo punto, riprendersi il magico oggetto altrimenti perderà tutto. (Da Wikipedia) Continua a leggere

Cendrillon (1907) Albert Capellani

In questa féerie di Capellani del 1907 si mescolano i canonici elementi del genere, come i numeri di danza, con gli effetti speciali del cinema: il muro di una cucina si apre e Cenerentola vede la ricerca della proprietaria della scarpetta perduta. (Dal sito della Cineteca di Bologna) Continua a leggere