Le chat (1971) Pierre Granier-Deferre

In una vecchia casa destinata alla demolizione vive una vecchia coppia: Julien, tipografo in pensione, e Clémence, ex acrobata del circo. Il loro rapporto è ormai spento. I due non hanno figli e Julien finisce per affezionarsi a un gatto raccolto per strada. Clémence ne è talmente gelosa che ammazza la bestiola. L’uomo allora decide di andarsene in un alberghetto dove, in passato consumava squallidi adulteri. La padrona, Nelly, lo esorta continuamente a tornare a casa, dove la moglie sta molto male. (filmtv.it) Continua a leggere

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Niewinni czarodzieje (1960) Andrzej Wajda

Andrzej, giovane medico di Varsavia, al mattino nella sua stanza disordinata. Lo vediamo lavarsi, bere il caffè, leggere il giornale, ascoltare una registrazione della voce di Mirka (la sua ragazza?); poi uscire per andare a un incontro di boxe, a fare musica (è batterista jazz). La sera Andrzej incontra Magda, ragazza spregiudicata che ha perso l’ultimo treno. La porta a casa sua; passano la notte insieme. Ma il gioco che fin dall’inizio hanno deciso di fare (hanno cambiato i propri nomi in Bazyli e Pelagia, si sono poi lanciati in uno strippoker) ha innalzato una barriera fra di loro: hanno paura di confessare i loro veri sentimenti. (Paolo D’Agostini, in Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario universale del cinema, Ed. Riuniti, Roma, 1984) Continua a leggere

Otets Sergiy (1918) Yakov Protazanov, Alexandre Volkoff

La storia inizia con l’infanzia e la giovinezza del principe Stepan Kasatsky. Il giovane è destinato a grandi cose. Alla vigilia del matrimonio scopre che la sua fidanzata, la contessa Maria Korotkova, ha avuto una relazione con lo zar Nicola I. Il colpo al suo orgoglio è enorme, si ritira e diventa un monaco. Seguono molti anni di umiltà e di dubbio. Gli viene ordinato di diventare un eremita. Nonostante si sia allontanato dal mondo, egli è ancora ricordato per avere così notevolmente trasformato la sua vita. Continua a leggere

Brick Lane (2007) Sarah Gavron

Nel 1980, in Bangladesh, dopo il suicidio della madre, la 17enne Nazneen sposa in un matrimonio combinato il ben più maturo compatriota Chanu Ahmed, residente a Londra in Brick Lane, il quartiere dei Bangladeshi. Chanu è un uomo benevolo, colto, piuttosto pedante ed ingenuo e con illusorie ambizioni lavorative. Dopo aver perso il primogenito e con due figlie adolescenti, Shahana e Bibi, dopo 21 anni la vita di Nazneen si protrae monotona e senza passioni; l’unico scambio epistolare di affetti è con la sorella Hasina, rimasta in Bangladesh e con una vita sentimentale assai movimentata. Con la perdita del lavoro di Chanu, Nazneen per contribuire all’economia familiare inizia lavori di cucitura su capi di abbigliamento che le consegna l’affascinante giovane Karim. Continua a leggere

Yama no oto (1954) Mikio Naruse

Cronaca di vita quotidiana di una famiglia giapponese che sta andando a rotoli: le tristezze e le paure dell’anziano Shingo ed il rapporto tra suo figlio Shuichi e la moglie di questi, Kikuko.
Il film preferito dal suo autore, tra i 41 realizzati, è un’immersione nel mondo del Premio Nobel Yasunari Kawabata e del suo omonimo libro. Naruse rimane comunque legato al modello dello shomin-geki (il cinema che mette al centro della narrazione le classi più umili) e a personaggi condannati da legami sbagliati e destini drammatici. Sorta di perfezionamento del precedente Il pasto, il film offre in chiusura quella che è forse la sequenza più celebre e commovente del cinema di Naruse: la rivelatoria camminata nel parco tra Shingo e Kikuko. (da mymovies.it) Continua a leggere

The Browning Version (1951) Anthony Asquith

Andrew Crocker-Harris, insegnante di greco e latino in un prestigioso “college” inglese, al termine dell’anno scolastico sta per lasciare la scuola per problemi di salute. E’ un professore di mezza età, austero, severo, coltissimo, gelido nei rapporti con gli alunni, dai quali riceve in cambio timore reverenziale, antipatia e malcelata derisione. Anche i rapporti con la moglie Millie, bella e vanesia donna che lo tradisce con il di lui brillante collega Frank Hunter, sono gelida espressione di un velenoso odio reciproco. L’unico che riesce a capire l’animo e le amarezze del professore e ad amare la cultura classica di cui è portatore, è un alunno, Taplow, al quale egli impartisce anche ripetizioni private. Un inaspettato regalo di addio da parte di Taplow, l’ “Agamennone” di Eschilo nella traduzione in versi inglesi di Robert Browning, gli darà nuovo coraggio e gli farà riscoprire valori umani dimenticati che sbloccheranno il suo carattere triste ed introverso. Continua a leggere

La vieille dame indigne (1965) René Allio

Alla morte del marito la settantenne signora Berthe si ritrova “sola, senza obblighi, con mezzi modesti ma sufficienti”. Decide di godersi la vita con grande scandalo dei parenti. I suoi ultimi due anni saranno felici. Ispirato a un racconto di B. Brecht, questo 1° film di Allio è una delizia di equilibrio, scelta dei particolari, realismo, serenità luminosa. Col suo sguardo meravigliato sul mondo e la sua nuova disponibilità alla libertà, Louise Sylvie (1883-1970) ebbe la grande parte della sua lunga carriera. (dal Morandini) Continua a leggere

O pagador de promessas (1962) Anselmo Duarte

Zé, un religiosissimo contadino, per assolvere ad un voto fatto a Santa Barbara per la guarigione del suo asino, vuole dividere le sue terre con i braccianti e reca a spalla una pesante croce dal suo paese fino alla città, per portarla nella chiesa della Santa. Ma nell’ingenua religiosità popolare brasiliana i Santi cattolici si mescolano e si confondono con le divinità pagane del “Candomblé”. Il parroco, Padre Olavo, respinge duramente questa inusitata richiesta, ma la testardaggine di Zé nel voler a tutti i costi assolvere al suo voto dà inizio ad un crescendo di contrasti con le ottuse e disumane autorità religiose che condurrà inevitabilmente ad esiti drammatici.
Palma d’Oro al Festival di Cannes 1962. Continua a leggere

Toute la mémoire du monde (1957) Alain Resnais

Il documentario esplora tutta la complessa struttura architettonica e la gigantesca macchina organizzativa della Biblioteca Nazionale di Parigi. Non ne vengono mostrati solo gli aspetti monumentali e lo strutture logistiche più note e appariscenti, ma vengono descritti anche i luoghi segreti o apparentemente poco significativi, il lavoro minuzioso, metodico, misconosciuto, ma essenziale al funzionamento della grande “memoria” degli innumerevoli impiegati della “Nationale”. Così, accanto alle grandi statue rinascimentali e neoclassiche, alle grandi sale di lettura immerse nella luce filtrata dalle vetrate barocche e liberty, Resnais descrive i recessi bui delle cantine, gli stanzoni silenziosi e polverosi delle soffitte, i cantieri in cui si stanno costruendo le nuove ali dell’enorme edificio, il lavoro di accoglimento, catalogazione, schedatura, distribuzione dei nuovi e vecchi volumi depositati. (da mymovies.it) Continua a leggere

Babycakes (1989) Paul Schneider

Grace è una ragazza in sovrappeso, senza affetti e con una vita abitudinaria tra il lavoro presso un’impresa funebre ed il suo unico conforto: il cibo. Un giorno vede Rob, un bel conduttore di treni della metropolitana e se ne innamora. Sebbene lui abbia una sua vita e non la veda nemmeno, la vita di Grace cambierà… Continua a leggere