Archivi tag: Abbas Kiarostami

Khane-ye doust kodjast? (1987) Abbas Kiarostami

Khane-ye doust kodjast?

Si può fare un film di un’ora e mezzo sulla restituzione di un quaderno a un compagno di scuola che per sbaglio un ragazzino del villaggio di Koker ha messo nella propria cartella? È il film che fece conoscere in Europa (3° premio a Locarno 1989) l’iraniano Kiarostami (1940), regista dal 1970. A livello realistico, è una parabola sul bisogno di comunicazione, di rapporto con il prossimo, di cambiare un ordine vecchio con un ordine nuovo: “Con ostinazione Ahmad buca il muro di incomprensione profonda che divide il mondo dell’infanzia dal mondo adulto” (E. Imparato). Continua a leggere

Lebassi Baraye Arossi (1976) Abbas Kiarostami

Lebassi Baraye Arossi

Un ragazzo che lavora in una sartoria è convinto da un amico a prestargli un vestito da cerimonia la sera prima del giorno previsto per il ritiro. Verrà riconsegnato in tempo?
Attraverso una serie di vicende Kiarostami costruisce con la consueta apparente semplicità una storia ricca di suspense e la utilizza per esplorare il mondo dei giovani che lavorano nei negozi e nelle strade di Teheran. Continua a leggere

Mossafer (1974) Abbas Kiarostami

Mossafer

Il 12enne Gassem, matto per il calcio, vuole vedere una partita della nazionale a Teheran e, per comprare il biglietto, ruba, imbroglia i compagni e fugge di casa. Giunto allo stadio in anticipo si appisola. Quando si sveglia, la partita è finita.
1° film del 34enne Kiarostami, è la 1ª disquisizione sul tema della perseveranza che attraverserà il suo cinema successivo, e il piccolo Gassem dalla faccia tosta è il 1° dei ragazzini svegli che abitano i suoi film. Ambientato nell’Iran prima della rivoluzione, può anche essere interpretato come una metafora del forte desiderio di far cinema. Sembra un po’ rozzo stilisticamente, frutto di un neorealismo orecchiato, ma l’occhio del regista nel cogliere i particolari della realtà è già evidente. (dal Morandini) Continua a leggere

Tadjrebeh (1973) Abbas Kiarostami

Tadjrebeh

Il quattordicenne Mamad lavora come assistente presso uno studio fotografico, all’interno del quale passa anche la notte. A causa della sua giovane età e delle sue modeste condizioni economiche, il ragazzino è sistematicamente sfruttato ed umiliato; intanto, dentro di sé, coltiva il sogno di una vita migliore. Primo lungometraggio di Abbas Kiarostami. (da filmtv.it) Continua a leggere