Archivi tag: Abel Gance

La dixième symphonie (1918) Abel Gance

Enric Damor (Sévérin-Mars) è un compositore che sa ben poco del passato della sua nuova moglie. Dopo aver scoperto dei segreti che hanno a che fare anche con sua figlia Claire (Elizabeth Nizan), scriverà una partitura musicale per esprimere il suo dolore, che verrà considerata un capolavoro. Continua a leggere

La roue (1923) Abel Gance

La roue

Il vedovo Sisifo, macchinista ferroviario, raccoglie tra i rottami di un treno deragliato la piccola Norma che nell’incidente ha perduto i genitori, e la alleva col figlio Elie, facendola passare per figlia sua. Quindici anni dopo è, in cupa segretezza, innamorato di Norma, legata da tenero affetto sororale con Elie, e si è trasformato in un ubriacone attaccabrighe. Quando interviene un ingegnere e si porta via la ragazza per sposarla, Sisifo impazzisce per la gelosia. Nonostante l’enfasi melodrammatica ai limiti del ridicolo della storia, attinta al romanzo Le rail di Pierre Hamp, è l’opera innovatrice di un cineasta senza misura che “vedeva in grande”. Nelle sequenze ferroviarie, grazie all’uso del montaggio rapido (ma anche in quelle di montagna), trasforma il film in una sinfonia visiva, in una “suite ritmica dell’acciaio animato dall’uomo” (R. Canudo). Stroncato da molti critici, rifiutato dal pubblico e imitato da parecchi cineasti che a parole l’avevano detestato. (dal Morandini)
“C’è il cinema prima e dopo La Roue, così come c’è la pittura prima e dopo Picasso” (Jean Cocteau). Continua a leggere

Napoléon (1927) Abel Gance

Napoleon - Coppola Edition

La vita di Napoleone Bonaparte (1769-1821) dall’inverno del 1781 – quando, dodicenne, frequenta il collegio militare di Brienne – sino all’inizio della campagna d’Italia quando nell’aprile 1796 guida nella battaglia di Montezemolo (Cuneo) quella che sarebbe diventata la grande Armée.
Nel megalomane progetto di Gance doveva essere la 1ª delle 6 parti di un gigantesco affresco napoleonico sino a Waterloo e Sant’Elena. Frutto di 14 mesi di riprese e di 450000 metri di pellicola impressionata (circa 40 ore), il film ebbe la sua anteprima pubblica il 7-4-1927 all’Opéra di Parigi dove fu proiettata, però, una copia dimezzata rispetto all’edizione originale di 12000 m, circa 7 ore di proiezione a 24 fotogrammi al secondo. (dal Morandini)
Questi sottotitoli sono validi per la cosiddetta “Coppola Edition”, suddivisa in due parti, per un totale di quasi 4 ore. Continua a leggere

J’accuse! (1919) Abel Gance

J'accuse

È un film grandioso, non grande; per la durata e la capacità, tipica di Gance, di coniugare uno stile d’avanguardia con le esigenze di un’opera di fiction popolare. È, insieme, pacifista ed epico. È un grido di dolore e d’indignazione contro l’immensa perdita di vite umane nella guerra 1914-18 che fa capo a 3 personaggi: il delicato poeta Jean Diaz che ama, riamato, Edith, sposata all’ottuso e violento François. Continua a leggere