Archivi tag: Agnès Varda

Le bonheur (1965) Agnès Varda

Le bonheur

In un sobborgo di Parigi il giovane falegname François vive felice e tranquillo con la moglie Thérèse e due bambini. La sua felicità aumenta quando si innamora della portalettere Emilie. Nella speranza di essere compreso, lo dice alla moglie che non regge alla rivelazione. Continua a leggere

Les fiancés du Pont Mac Donald (1961) Agnès Varda

Les fiancés du Pont Mac Donald

Breve comica “burlesque” interpretata dal regista Jean-Luc Godard e da Anna Karina, allora marito e moglie. Un uomo ha una visione tragica della vita fintanto che indossa degli occhiali scuri. Tuttavia, basta che se li tolga e la vita tornerà a sorridergli. Questa è la comica che la protagonista di Cléo de 5 à 7 guarda con una sua amica dalla cabina di proiezione di un cinema.
Continua a leggere

L’opéra-mouffe (1958) Agnès Varda

L'opera mouffe

Il quartiere popolare di rue Mouffetard è il teatro delle vicende quotidiane catturate dallo sguardo di una donna incinta. Due dimensioni a confronto: da un lato l’attesa carica di speranza della donna, dall’altro il mondo disperato degli alcolisti.
«Il film mantiene costantemente il tono di un’opera scorticata. Io ho avuto una gravidanza molto felice; ho tradotto quella che potrebbe essere la gravidanza d’una donna della Mouffe. La sensibilità non è ciò che si prova, ma ciò che si può provare. L’Opéra-Mouffe è un film di panico. È un film tenero, in fondo; quella che si è chiamata la sua crudeltà è solo angoscia. Non è affatto un film cattivo». (Agnès Varda). (da cinemambiente.it) Continua a leggere

Cléo de 5 à 7 (1962) Agnès Varda

Cléo de 5 à 7

Cléo è una cantante che ha condotto la sua vita senza porsi troppi problemi, viziata e vezzeggiata da quelli che la circondano. Le 2 ore del titolo sono quelle che precedono la consegna dei risultati delle analisi che le riveleranno se è affetta o no dal cancro. Al di là della prodezza tecnica (l’equivalenza tra il tempo del film e il tempo dell’azione), quest’ammirevole dramma intimista indaga sulla trasformazione della psicologia di una donna che esce dall’egoismo e dalla frivolezza per aprirsi alla vita, interessandosi agli altri. Bel commento musicale del trentenne M. Legrand e bellissima la canzone “Sans toi”. (dal Morandini) Continua a leggere