Archivi tag: Alexander Kluge

Gelegenheitsarbeit einer Sklavin (1973) Alexander Kluge

Gelegenheitsarbeit einer Sklavin

Interpretata dalla sorella e collaboratrice del regista, alfiere della rinascita del cinema tedesco tra gli anni ’60 e ’70, la casalinga Roswitha pratica aborti clandestini per mantenere marito e figli, rischia l’arresto, e poi passa al lavoro sociale in una fabbrica dalla quale il consorte sarà licenziato.
Ispirato alla lezione di Brecht e di Adorno (e, più alla lontana, di Marx e Benjamin), Kluge persegue un cinema critico razionale e freddo, ma condito dall’ironia. Nel raccontare la presa di coscienza di una borghese nella chiave di un femminismo fortemente politicizzato, propone uno “spaccato” di una metropoli industriale di cui analizza le leggi che reggono il sistema capitalistico, le contraddizioni, gli aspetti di alienazione e provvisorietà. Meno impervia dei film precedenti, la scrittura registica assembla materiale eterogenei, citazioni, didascalie, brani poetici, voce fuori campo. (dal Morandini) Continua a leggere

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Abschied von gestern (1966) Alexander Kluge

Abschied von gestern

Peripezie di una ventenne ebrea tedesca che passa dalla Germania socialista dell’Est a quella capitalista dell’Ovest tra furtarelli veri o presunti, lavori precari, deludenti incontri col mondo della cultura. Opera prima di Alexander Kluge che la trasse da un proprio racconto (Anita G. nella raccolta Lebensläufe, 1962), aprì la strada al Nuovo Cinema Tedesco degli anni ’70, meritandosi un Leone d’Argento a Venezia. Esplicitamente influenzato dalla Nouvelle Vague, specialmente da Godard, è nella sua lucida amarezza un rapporto critico sulla società tedesca, esposto in modi narrativi e stilistici di tipo sperimentale col ricorso a materiali d’archivio. La storia privata di Anita G. diventa così una sonda e uno specchio della storia collettiva della Germania occidentale degli anni ’60. (dal Morandini) Continua a leggere

Lehrer im Wandel (1963) Alexander Kluge

Lehrer im Wandel

Un breve spaccato della storia della scuola dagli antichi fino agli anni ’60. Con un collage di materiale storico e documentaristico e sulla base della vita di tre insegnanti, Kluge descrive l’atteggiamento ostile verso l’istruzione da parte della élite statale. “Una società che non è interessata all’istruzione, mette in ridicolo gli insegnanti” (A.Kluge) Continua a leggere

Blinde Liebe – Gespräch mit Jean-Luc Godard (2001) Alexander Kluge

Blinde Liebe

Il regista tedesco Alexander Kluge intervista Jean-Luc Godard: “Noi della Nouvelle Vague amavamo i film senza averli visti, perché ad esempio La Corazzata Potemkin era proibito in Francia, quindi il nostro era un “amore cieco” (Blinde Liebe)”.

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Brutalität in Stein (1961) Alexander Kluge, Peter Schamoni

Mentre viene illustrato ciò che resta del complesso urbanistico della sede del partito nazista, si sentono alcuni brani delle memorie di Höss, comandante di un campo di concentramento che si dilunga con profusione di dettagli sulle camere a gas, sulle riunioni per definire gli orari ferroviari adatti a garantire il trasporto dei deportati e sul pericolo di intasamento delle linee ferroviarie. Sono inoltre documentati i piani di Hitler per un Palazzo dei Congressi in stile romano in base a schizzi di sua mano, e i suoi progetti per la trasformazione delle città tedesche; Berlino avrebbe dovuto essere ribattezzata “Germania”. (da torinofilmfest.org) Continua a leggere