Archivi tag: Alfred Hitchcock

François Truffaut, une autobiographie (2004) Anne Andreu

Prodotto 20 anni dopo la morte di François Truffaut, questo documentario ne ripercorre le principali tappe della vita e della carriera attraverso le interviste di repertorio al regista, il backstage dei film principali, i ricordi dei collaboratori, della ex moglie e dei colleghi che l’hanno conosciuto e stimato. Una testimonianza (inedita in Italia) imperdibile per tutti gli appassionati di Truffaut e della nouvelle vague. Continua a leggere

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Downhill (1927) Alfred Hitchcock

Downhill

Espulso con indegnità dal college per coprire un amico più povero (Irvine) accusato di un piccolo ma disonorevole reato, un figlio di papà (Novello, allora più che trentenne), diseredato dalla famiglia, scende la scala dell’abiezione e della follia. Tratto da un assurdo dramma teatrale di David Lesfrange (pseudonimo dello stesso Novello e Constance Collier), il 4° film muto del 28enne A. Hitchcock, è diviso in 3 capitoli (“Un mondo di giovani”, “Il mondo della finzione” e “Il mondo delle illusioni perdute”). Tracima di golosità cinefila (da Dziga Vertov agli espressionisti tedeschi) e di un vivace ed esibito virtuosismo tecnico nelle riprese che trascendono la mediocrità del testo, misogino con malignità. In questa storia di una discesa – anche geografica: Londra, Parigi, Marsiglia – è memorabile per crudeltà di sarcasmo critico la sequenza parigina del locale equivoco dove la luce del giorno irrompe a rivelare rughe, trucchi, vecchiaie turpi. (dal Morandini) Continua a leggere

The pleasure garden (1925) Alfred Hitchcock

The pleasure garden

Primo film di Hitchcock, scritto da Eliot Stannard dal romanzo The Pleasure’s Garden di Oliver Sandys. Patsy Brand, ballerina di fila nel teatro londinese Pleasure Garden, trova una scrittura all’amica Jill e sposa Levett, amico di Hugh, fidanzato di Jill. Dopo la luna di miele sul Lago di Como, Levett torna in una colonia inglese ai Tropici dove lavora anche Hugh. Patsy lo raggiunge e lo trova alcolizzato e convivente con un’indigena… (dal Morandini)
Per il suo primo film, Hitchcock girò gli interni a Monaco di Baviera e gli esterni in Italia (a Bellagio, Genova, Sanremo e Alassio). Di quella avventurosa trasferta italiana Hitchcock fece un lungo e dettagliato resoconto a Truffaut, nel corso delle celebri interviste che il cineasta francese raccolse in un libro venduto in tutto il mondo. Continua a leggere