Archivi tag: Algeria

Élise ou la vraie vie (1970) Michel Drach

Elise ou la vraie vie

E’ tratto dall’omonimo romanzo di Claire Etcherelli (1967), ed è ambientato nel 1957. Élise vive a Bordeaux con la nonna e la cognata: il fratello Lucien, abbandonando la moglie, la figlioletta e la vita triste e monotona della provincia, è fuggito in incognito a Parigi, alla ricerca della “vera vita”, lavorando come operaio in una fabbrica di automobili, buttandosi anima e corpo nell’impegno politico e sindacale. Élise riesce a rintracciarlo e lo raggiunge a Parigi cercando di convincerlo a rientrare a Bordeaux. Ma è Lucien che convince Élise a rimanere a Parigi, dove anch’essa inizia a lavorare nella fabbrica, e dove prende progressivamente coscienza delle condizioni miserabili di vita e di lavoro degli operai immigrati algerini, osteggiati anche dal feroce razzismo degli stessi compagni di lavoro francesi. Il delicato rapporto di iniziale amicizia con il collega algerino Arezki, evolvendo in un amore profondo, accompagna il cammino di Élise nelle viscere della sottocultura xenofoba (era forse questa la “vera vita”?), e ad essa soccomberà. L’evoluzione della storia è intrecciata e punteggiata con frequenti riferimenti alla guerra d’Algeria (1954-1962) che nel 1957 era al culmine della violenza. Continua a leggere

Camp de Thiaroye (1988) Ousmane Sembene

Camp de Thiaroye

Un orrendo crimine del colonialismo francese nel Senegal: il massacro di un centinaio di soldati di fanteria dell’Africa occidentale nell’esercito francese che, dopo aver combattuto la seconda guerra mondiale, furono rimpatriati a Dakar, sistemati nel campo di transito di Thiaroye e all’alba del 1° dicembre 1944 trucidati perché avevano osato ribellarsi, pretendendo il salario che gli era dovuto. È un film di denuncia anticoloniale e antimilitarista fondato sull’analisi del meccanismo del razzismo e dello sfruttamento dell’uomo, affidato a un linguaggio diretto, non appiattito sugli intenti didattici e che evita quasi sempre le trappole enfatiche dell’oratoria. Premio speciale della giuria a Venezia. (Dal Morandini)
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Z (1969) Constantin Gavras

Dal romanzo (1966) di Vassili Vassilikos: come fu preparato e realizzato l’assassinio del deputato socialista Gregorios Lambrakis a Salonicco nel maggio 1963. Un piccolo giudice incorruttibile conduce l’inchiesta. Uno dei più famosi film politici del mondo: grande successo di pubblico in mezza Europa, 2 premi a Cannes, Oscar 1969 per il miglior film straniero e per il montaggio. Difficile distinguere dove finisce l’efficacia e dove comincia la ruffianeria. Fin dove è lecito ricorrere agli espedienti del cinema spettacolare (suspense, intermezzi comici, montaggio spezzato, effetti) al servizio di un’idea politica? Trintignant eccellente. (dal Morandini) Continua a leggere