Archivi tag: Francia

La vieille dame indigne (1965) René Allio

Alla morte del marito la settantenne signora Berthe si ritrova “sola, senza obblighi, con mezzi modesti ma sufficienti”. Decide di godersi la vita con grande scandalo dei parenti. I suoi ultimi due anni saranno felici. Ispirato a un racconto di B. Brecht, questo 1° film di Allio è una delizia di equilibrio, scelta dei particolari, realismo, serenità luminosa. Col suo sguardo meravigliato sul mondo e la sua nuova disponibilità alla libertà, Louise Sylvie (1883-1970) ebbe la grande parte della sua lunga carriera. (dal Morandini) Continua a leggere

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Toute la mémoire du monde (1957) Alain Resnais

Il documentario esplora tutta la complessa struttura architettonica e la gigantesca macchina organizzativa della Biblioteca Nazionale di Parigi. Non ne vengono mostrati solo gli aspetti monumentali e lo strutture logistiche più note e appariscenti, ma vengono descritti anche i luoghi segreti o apparentemente poco significativi, il lavoro minuzioso, metodico, misconosciuto, ma essenziale al funzionamento della grande “memoria” degli innumerevoli impiegati della “Nationale”. Così, accanto alle grandi statue rinascimentali e neoclassiche, alle grandi sale di lettura immerse nella luce filtrata dalle vetrate barocche e liberty, Resnais descrive i recessi bui delle cantine, gli stanzoni silenziosi e polverosi delle soffitte, i cantieri in cui si stanno costruendo le nuove ali dell’enorme edificio, il lavoro di accoglimento, catalogazione, schedatura, distribuzione dei nuovi e vecchi volumi depositati. (da mymovies.it) Continua a leggere

Le Mistral (1965) Joris Ivens

Il Mistral, al richiamo del mare, scende con forza dalle montagne per invadere luoghi e persone, attraversa la valle del Rodano e la Provenza fino al Mediterraneo. Poema lirico ivensiano, Pour le Mistral completa una serie di opere tematiche fortemente legate agli elementi naturali, iniziata con La Pioggia e definitivamente affermatasi con Quando la Senna incontra Parigi. Questo cinema, come ammesso dallo stesso regista, costituisce: «l’altro aspetto della mia arte di cineasta: l’ambizione poetica». Il vento, come forza della natura, è indagato nella sua essenza, da qui le soggettive impossibili che inseguono il punto di vista e la corporeità del Mistral. Filmare l’invisibile resta una dominante inesauribile nella poetica ivensiana, è l’utopia della visione, del cinema, che verrà definitivamente risolta con Io e il Vento dove la presenza dello stesso regista legittima la possibilità di rappresentare un elemento che l’occhio umano non può percepire: il vento. (da cinemambiente.it) Continua a leggere

Les deux timides (1928) René Clair

Sono timidi Thibaudier, proprietario terriero di provincia, e il giovane avvocato Frémissin che non trova il coraggio di chiedere la mano di sua figlia Cécile che pur gli corrisponde. Ha per rivale astioso e prepotente Garadoux, da lui anni prima disastrosamente difeso in un processo per maltrattamenti alla moglie, che con l’inganno strappa a Thibaudier una promessa di fidanzamento con Cécile. (Da filmscoop.it) Continua a leggere

Le bled (1929) Jean Renoir

Pierre Hoffer viaggia su una nave che lo conduce in Algeria dove, essendosi rovinato finanziariamente, spera di ottenere un prestito di denaro dallo zio Christian, che si è arricchito vivendo e lavorando nella colonia. Sulla nave conosce Claudie Duvernet, un’affascinante ragazza che si sta recando anch’essa ad Algeri per ricevere un’eredità, una grande tenuta nel sud della colonia, lasciatale da uno zio deceduto… (da Wikipedia)
Ultimo film muto di Jean Renoir, prodotto per commemorare il centenario della presenza francese in Algeria. Continua a leggere

Rue cases nègres (1983) Euzhan Palcy

José è un ragazzino orfano che vive con la nonna M’man Tine in una zona rurale della Martinica nel 1930, in Via delle Capanne Negre. Molte delle persone che lo circondano, tra cui la nonna, lavorano nei campi di canna da zucchero dove sono sfruttati e spesso maltrattati dal capo bianco. José attribuisce affetti e valori di figura paterna ad un uomo anziano di nome Médouze che gli racconta storie dell’Africa e riflessioni profonde sulla vita e la natura. Continua a leggere

Djomeh (2000) Hassan Yektapanah

Djomeh è un afghano che finisce a lavorare nella sperduta campagna iraniana dopo avere subito una cocente delusione amorosa. Il ragazzo lavora sodo, munge vacche e trasporta latte, accompagnando il suo padrone, ogni mattina, nel paese vicino. Lì i bambini tirano pietre ai forestieri e gli abitanti cercano di sfuggire, con la massima dignità possibile, l’estrema povertà.
La ragion d’essere dell’opera prima di Hassan Yektapanah (già assistente di Kiarostami) è nel riuscire a coniugare, con una semplicità assai rielaborata, forma e contenuto. Anzi: il “messaggio” si trasfigura nella sobrietà dello stile, verrebbe da dire: nella sua purezza. Continua a leggere

La dixième symphonie (1918) Abel Gance

Enric Damor (Sévérin-Mars) è un compositore che sa ben poco del passato della sua nuova moglie. Dopo aver scoperto dei segreti che hanno a che fare anche con sua figlia Claire (Elizabeth Nizan), scriverà una partitura musicale per esprimere il suo dolore, che verrà considerata un capolavoro. Continua a leggere

Drame passionnel (1906) Albert Capellani

L’incontro in un parco tra un uomo e una donna, mentre lei nel laghetto dà del cibo alle anatre, una passeggiata, una gita in barca nel laghetto e subito scocca la scintilla dell’amore. Un salto di quattro anni e li ritroviamo con una figlia e con il protagonista indolente alle amorose attenzioni della moglie. Una lettera d’addio verrà presto recapitata alla moglie e lui si tufferà in una nuova avventura dettata dall’interesse. Urgono i preparativi per il nuovo matrimonio, ma la moglie abbandonata non si rassegna e si presenta in chiesa il giorno delle nozze, estrae una pistola e… Continua a leggere

Aladin ou la lampe merveilleuse (1906) Albert Capellani

Usando i poteri di una lampada magica, Aladino conquista la ricchezza e l’amore della bella principessa. Dovrà però confrontarsi con un malvagio mago che riesce a sottrargli la lampada. Aladino deve, a questo punto, riprendersi il magico oggetto altrimenti perderà tutto. (Da Wikipedia) Continua a leggere