Archivi tag: Francia

Rompecabezas (2009) Natalia Smirnoff

Maria compie cinquant’anni e per il suo compleanno le viene fatto dalla sua famiglia un regalo per lei assolutamente inedito: un puzzle. Ci si immerge e sorprendentemente scopre che non solo le piace fare i puzzle ma è anche molto brava. Entusiasta della sua nuova passione, si reca al negozio di giochi per comprarne uno nuovo e trova un avviso affisso a una bacheca: qualcuno cerca un compagno per un torneo di puzzle a squadre. Maria prende il coraggio a due mani e risponde all’annuncio che scopre essere stato messo da un anziano e affascinante signore che vive in una splendida città. L’uomo è sorpreso e divertito dal modo anarchico e creativo con cui Maria affronta i puzzle e le propone di far squadra con lui per il torneo mondiale che si svolgerà in Germania… (da comingsoon.it) Continua a leggere

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Farrebique ou Les quatre saisons (1946) Georges Rouquier

Documentario che narra la storia di una famiglia di contadini di Goutrens (un paesino del Massiccio Centrale) durante un intero anno, seguendo il succedersi delle stagioni. La lingua parlata dai contadini è l’occitano.
Premio Fipresci al Festival di Cannes 1946. Continua a leggere

Bataille du rail (1946) René Clément

Film insolito per il cinema francese, molto più assimilabile al neorealismo italiano e in particolare a Roberto Rossellini e al suo Paisà. Girato sui luoghi dell’azione reale con ferrovieri autentici, il film ricostruisce l’attentato a un convoglio tedesco durante la seconda guerra mondiale alla vigilia dello sbarco in Normandia. Lo stile è di una spoglia epicità, di un’asciutta tensione, di un’essenzialità quasi documentaristica, di una genuina coralità priva di ogni retorica e psicologismo. Si tratta di uno dei pochi film sulla Resistenza francese. Importante l’apporto della fotografia di Henri Alekan e della sceneggiatura essenzialissima di Colette Aud. (da Mymovies.it) Continua a leggere

Le quai des brumes (1938) Marcel Carné

Il disertore Jean (Gabin) s’innamora di una ragazza, Nelly (Morgan), conosciuta nel porto di Le Havre: ma, sospettato dell’omicidio del fidanzato di lei, è costretto a fuggire. Torna in tempo per salvarla dal suo viscido tutore (Simon), ma la sua sorte è segnata. Continua a leggere

Koko, le gorille qui parle (1978) Barbet Schroeder

Storia della gorilla Koko, nata in cattività, e della dottoressa Francine Patterson, che le ha insegnato a esprimersi attraverso il linguaggio dei segni.
Osservando quello che accade a casa di Koko, il regista Barbet Schroeder si limita a fotografare le giornate tipo della gorilla e della sua amica Francine, senza intervenire in alcun modo. Tra esercizi, giochi e piccoli aneddoti, ci si sorprende a scoprire un rapporto affettuoso tra un umano e un primate, un rapporto che ricorda, col passare dei minuti, quello di una mamma con il proprio figlio. Koko riconosce parole, forme e colori, è in grado di comunicare le proprie emozioni e sensazioni, è in grado di decidere quale maglione vuole indossare per la passeggiata e di chiedere di essere coccolata. Un toccante documento, anche se formalmente piuttosto semplice, che invita a riflettere sulla nostra relazione con le altre specie, spesso più umane di quanto noi dimostriamo di essere. (da Longtake.it) Continua a leggere

Wo 11 (2011) Xiaoshuai Wang

Il mondo attraverso gli occhi di un bambino alle soglie della pubertà, che vuole una camicetta nuova. Ma che mondo misterioso, dove gli adulti giocano partite incomprensibili, tra scontri sullo sfondo della Rivoluzione culturale cinese e il delitto per vendicare uno stupro… Continua a leggere

O Dragão da Maldade contra o Santo Guerreiro (1969) Glauber Rocha

Antonio das Mortes, sterminatore di cangaçeiros (fuorilegge brasiliani paragonabili – per il favore popolare che li circondava – ai nostri briganti calabresi e sardi) al servizio dei ricchi e potenti, incontra Donna Santa che gli fa capire chi sono i veri nemici. 4° film di G. Rocha, geniale e visionario esponente del cinema nôvo brasiliano, il 1° a colori e l’ultimo che girò in patria prima dell’esilio. In altalena tra realismo e simbolismo, è un film epico di limpido contenuto politico in cui le accensioni tropicaliste e le contaminazioni fantastiche o metaforiche s’iscrivono nell’ossessione rochana di “scompaginare quel che è ordinato”. Premio della regia a Cannes. Edizione italiana oltraggiosamente deformata, con taglio di 12 minuti, spostamento arbitrario di alcune musiche e alterazione del colore. (dal Morandini) Continua a leggere

Nuit et brouillard (1956) Alain Resnais

Per questo documentario, commissionato dal Comitè d’histoire della seconda guerra mondiale per il decennale della liberazione, Resnais unisce spezzoni tratti da archivi storici delle Forze alleate e sequenze a colori girate sui luoghi della deportazione. Innestando le parole di un ex prigioniero (il poeta e saggista Jean Cayrol, i cui testi sono letti nell’edizione originale da Michel Bouquet) e la musica lieve di Hanns Eisler sugli allucinati documenti custoditi dalla burocrazia militare, Resnais svela al mondo l’orrore, “per non dimenticare e per incitare alla vigilanza. Senza sosta”. Continua a leggere

Le Noël du poilu (1915) Louis Feuillade

In trincea, il caporale Jean Renaud non può andare in congedo per il Natale, la moglie e la figlia Gilberte sono rimaste nel nord invaso dal nemico. Ora in Touraine, la signora Dartois, madrina del soldato, viene a sapere che la signora Renaud e sua figlia sono parte di un convoglio di rimpatriati attraverso la Svizzera. La signora Dartois attraverso le sue conoscenze fa in modo che John si liberi dai suoi obblighi e possa recarsi in licenza in una sua proprietà. Il soldato (“poilu” era il soprannome dei soldati francesi durante la Prima Guerra Mondiale) arriva e celebrerà il Natale con la moglie e la figlia. Continua a leggere

François Truffaut, une autobiographie (2004) Anne Andreu

Prodotto 20 anni dopo la morte di François Truffaut, questo documentario ne ripercorre le principali tappe della vita e della carriera attraverso le interviste di repertorio al regista, il backstage dei film principali, i ricordi dei collaboratori, della ex moglie e dei colleghi che l’hanno conosciuto e stimato. Una testimonianza (inedita in Italia) imperdibile per tutti gli appassionati di Truffaut e della nouvelle vague. Continua a leggere