Archivi tag: Germania

Acht Stunden sind kein Tag – Jochen und Marion (1972) Rainer Werner Fassbinder

Prima puntata: Jochen e Marion. Oma Krüger (Luise Ulrich) vive a Colonia con la figlia Käthe, il genero e il loro figlio Jochen (Gottfried John). Il suo sessantesimo compleanno sarà festeggiato anche da Klara (seconda figlia di Oma), zitella, e da Monika, sorella di Jochen, che ha fatto un matrimonio infelice sposando Harald (Kurt Raab). Un giorno in cui prende una bottiglia di champagne da un distributore automatico, Jochen conosce Marion (Hanna Schygulla) e le propone impulsivamente dí partecipare alla festa. Jochen è un operaio specializzato di una grande fabbrica e alla sua squadra viene promesso un premio di produzione. Marion lavora, invece, nell’agenzia pubblicitaria del “Kölner Stadt Anzeiger” con Irmgard Erlkönig (Irm Hermann), una persona dalle idee molto conformiste e piena di pregiudizi nei confronti dell’amico dí Marion perché è un operaio… (da “Tutti i film di Fassbinder”, Ubulibri) Continua a leggere

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Begegnung mit Fritz Lang (1964) Peter Fleischmann

Intervista con Fritz Lang sul tetto di Villa Malaparte a Capri, durante le riprese del film Le Mépris di Jean-Luc Godard, nel quale recita la parte di un anziano regista tedesco alle prese con la lavorazione del film “Odysseus”. Continua a leggere

Nosferatu, eine Symphonie des Grauens (1922) Friedrich Wilhelm Murnau

Scritto da Henrick Galeen che s’ispirò liberamente al romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker, cambiando nomi e posti per non pagare i diritti d’autore: dal suo castello nei Carpazi il vampirico conte Orlok, chiuso nel suo sarcofago, si fa trasportare nel 1838 a bordo di una nave al porto di Brema dove si diffonde la peste. Soltanto il volontario sacrificio di una giovane donna (Nina o Ellen, secondo le edizioni) sconfiggerà il vampiro che si lascia sorprendere dalla luce dell’alba. Continua a leggere

Abstract (2012) Hito Steyerl

Abstract è un resoconto della contestata versione circa la morte di Andrea Wolf (attivista tedesca del PKK, uccisa dall’esercito turco nel 1998), con Hito Steyerl che va in Kurdistan alla ricerca di informazioni sulle ultime ore della sua amica. L’opera (in split screen) abbina riprese cinematografiche e conflitto militare, sottintendendo un ruolo della Germania nell’operazione. Continua a leggere

Deep end (1970) Jerzy Skolimowski

Quindicenne londinese, inserviente in un bagno pubblico, prende una cotta per una collega più grande e di disinvolta sessualità. Uno dei migliori film realizzati dal polacco J. Skolimowski, esule volontario nell’Occidente capitalista. L’ambientazione socialmente attendibile nella desolata Londra popolare di periferia, cui si contrappone l’incontaminata purezza di un primo amore adolescenziale, si coniuga con la delicata attenzione del regista trentenne al difficile passaggio all’età adulta. Tenero e straziante finale. (dal Morandini) Continua a leggere

O Dragão da Maldade contra o Santo Guerreiro (1969) Glauber Rocha

Antonio das Mortes, sterminatore di cangaçeiros (fuorilegge brasiliani paragonabili – per il favore popolare che li circondava – ai nostri briganti calabresi e sardi) al servizio dei ricchi e potenti, incontra Donna Santa che gli fa capire chi sono i veri nemici. 4° film di G. Rocha, geniale e visionario esponente del cinema nôvo brasiliano, il 1° a colori e l’ultimo che girò in patria prima dell’esilio. In altalena tra realismo e simbolismo, è un film epico di limpido contenuto politico in cui le accensioni tropicaliste e le contaminazioni fantastiche o metaforiche s’iscrivono nell’ossessione rochana di “scompaginare quel che è ordinato”. Premio della regia a Cannes. Edizione italiana oltraggiosamente deformata, con taglio di 12 minuti, spostamento arbitrario di alcune musiche e alterazione del colore. (dal Morandini) Continua a leggere

Herr Tartüff (1925) Friedrich Wilhelm Murnau

Un ricco vecchio vive con una governante avida che punta a impadronirsi dell’eredità. Per metterlo in guardia un suo nipote gli proietta un film con la storia dell’ipocrita Tartufo che cerca di appropriarsi dei beni di Orgione, ma viene smascherato da sua moglie. Continua a leggere

Das Wachsfigurenkabinett (1924) Paul Leni, Leo Birinsky

Un giovane poeta (Wilhelm Dieterle) scrive tre racconti per illustrare le vite di altrettanti personaggi i cui simulacri di cera sono custoditi in un museo. Lo aiuta la bella figlia del proprietario (Olga Belajeff).
Incantevole favola a episodi dal gusto onirico che segnala l’apertura della cupezza espressionista a un immaginario più leggero, Il gabinetto delle figure di cera è diviso in tre capitoli incorniciati dalla vicenda del poeta e di Eva. Nel primo, di stampo più ironico, uno sceicco (Emil Jannings) si incapriccia della bella moglie di un fornaio che vuole a tutti i costi aggiungere al suo harem. Nel secondo, dalla durata più consistente, Ivan il Terribile (Conrad Veidt) è in possesso di una clessidra che scandisce il momento esatto della morte delle sue vittime: il terrificante congegno si rivelerà letale per il tiranno. Nel terzo, il più interessante per il suo meccanismo metanarrativo, la figura di cera di Jack lo Squartatore si animerà minacciando il poeta che dovrà fuggire tra i baracconi. Continua a leggere

Gruesse aus Fukushima (2016) Doris Dörrie

In seguito alla perdita del grande amore della sua vita, la giovane tedesca Marie, che fa parte di un’organizzazione umanitaria che le fa portare aiuto e sollievo travestita da clown, si reca in Giappone nella prefettura di Fukushima dopo il disastro nucleare del 2011. Il suo compito è quello di portare gioia laddove l’uomo ha portato distruzione e panico ma, ben presto, si ritrova a dover ammettere di non essere adatta alla situazione. Prima di far rientro a casa, decide di rimanere da sola in compagnia della vecchia e testarda Satomi, l’ultima geisha della regione. Le due donne sono costrette così a condividere una disastrata abitazione all’interno di una zona off limits. Diverse l’una dall’altra, impareranno ognuna a modo proprio a liberarsi dal passato e dal peso dei loro ricordi. (da filmtv.it) Continua a leggere

Die 3 Groschen-Oper (1931) Georg Wilhelm Pabst

Il malavitoso Mackie Messer è deciso a sposare Polly, figlia del re dei mendicanti Peachum. Ma questi osteggia il matrimonio: minaccia di turbare un corteo reale con un esercito di mendicanti qualora il capo della polizia Tiger Brown non intervenga e convince la prostituta Jenny a denunciare Messer non appena varchi la soglia del suo bordello. Continua a leggere