Archivi tag: Germania

Céleste (1980) Percy Adlon

Il regista tedesco Percy Adlon nel film racconta gli ultimi mesi di vita di Proust attraverso la presenza di Celeste, a cui lo scrittore raccontava le vicende del suo mondo, dettava i testi delle sue opere e chiedeva aiuto nei momenti di sconforto. Questa donna “di una semplicità contadina”, come ha detto sua figlia, “di una infinita tenerezza”, aveva votato tutta la sua esistenza a quella di Proust. Continua a leggere

Von morgens bis mitternachts (1920) Karlheinz Martin

Primo atto. In una banca una donna si presenta per ritirare una grossa somma di denaro, che però le viene negata dal direttore, convinto ch’ella sia un’avventrice. Non c’è, in realtà, nessuna cattiva intenzione: i soldi servono al figlio della donna per comprare un quadro. Inutilmente lei tenta di ottenere del contante, e nel corso della conversazione col direttore e col cassiere dell’istituto arriva persino ad offrire i propri gioielli come pegno. Tornata in albergo dal figlio, trova il cassiere che, innamoratosi di lei, ha rubato i soldi che la donna richiedeva: conscia dell’illegalità dell’accaduto, rifiuta il denaro e l’uomo, che ormai è ricercato per sottrazione di denaro… (Da Wikipedia) Continua a leggere

Das Cabinet des Dr. Caligari (1920) Robert Wiene

Nella cittadina tedesca di Holstenwall intorno al 1830 il dottor Caligari esibisce in un baraccone da fiera il sonnambulo Cesare, inconsapevole esecutore dei suoi delitti. Lo studente Franz scopre che Caligari è il direttore di un manicomio e lo smaschera. In una sequenza finale, ambientata nel manicomio, si viene a sapere che Franz è pazzo e che tutto il racconto è frutto di una sua ossessione. Continua a leggere

Der Student von Prag (1913) Stellan Rye

Balduin, uno studente povero in canna, è innamorato della contessa Margit. Diventa ricco quando un mago gli offre centomila fiorni in cambio del diritto di prendere dalla sua camera ciò che desidera. Balduin accetta e il mago si impossessa della sua immagine allo specchio, che diventa il suo sosia e persecutore. Il primo esempio importante del cinema tedesco, dalle atmosfere cupe e soffocanti, dove vicende e deliri preannunciano già la stagione espressionista. E’ dominante un senso d’angoscia e d’impotenza, ben raffigurato dalla fotografia di Guido Seeber. (da filmtv.it) Continua a leggere

Unter der Laterne (1928) Gerhard Lamprecht

La giovane Else va a ballare col suo amico Hans, contro il volere del padre. Quando il vecchio despota se ne accorge, chiude la figlia fuori di casa. Else si rifugia da Hans, che è disoccupato, e dal suo amico Max, venditore ambulante. Il trio debutta nel varietà con un numero comico in costume equestre e ha molto successo. Hans parla già di matrimonio, ma Else non è ancora maggiorenne. Quando il padre la manda a prendere dalla polizia, lei si dà alla fuga. Spinta dal bisogno accetta l’invito di un losco agente di varietà. Ma quando Hans la scopre lì, trae le conclusioni sbagliate… Continua a leggere

Aufschub (2007) Harun Farocki

Aufschub

Documentario di Harun Farocki che monta i filmati realizzati nel 1944 nel lager di Westerbork (Olanda) dal cameraman ebreo tedesco Rudolf Breslauer, su incarico del comandante del campo. Quest’ultimo voleva un documentario propagandistico che dimostrasse come gli internati venivano trattati bene (si trattava solo di un “campo di transito” e le atrocità erano perpetrate altrove), ma Breslauer non ebbe il tempo di montarlo e fu deportato ad Auschwitz dove morì il 28 febbraio 1945. Continua a leggere

Schloss Vogelöd (1921) Friedrich Wilhelm Murnau

Schloss Vogelöd

A causa di un violento temporale, alcuni uomini dell’alta società si ritrovano ad alloggiare nel castello di Vogelod, dove il barone di Vogelschrey (Arnold Korff) è padrone di casa. Qui giungono il conte Johann Oetsch (Lothar Mehnert), accusato dell’omicidio del proprio fratello, la vedova di quest’ultimo (Olga Tschechowa) e il suo nuovo marito, il barone Safferstätt (Paul Bildt). L’arrivo di un misterioso prete porterà ulteriore scompiglio e una serie di rivelazioni scioccanti. Continua a leggere

Kirmes (1960) Wolfgang Staudte

Kirmes

All’inizio del 1945 Robert Mertens, giovane soldato tedesco reduce dal fronte russo, diserta e si rifugia nel paese natio dove tutti, compreso il padre, hanno paura di dargli asilo. Soltanto una francese di liberi costumi, deportata civile, gli offre aiuto e una parentesi d’amore. Disperato, il ragazzo si uccide. Quindici anni dopo, durante i preparativi della fiera annuale, si trovano, scavando una fossa, i suoi resti. La madre chiede che siano deposti nella tomba di famiglia. La dissuadono. Continua a leggere

Der Verlorene (1951) Peter Lorre

Der Verlorene

Un medico (P. Lorre) in un lager per ex-nazisti nell’immediato dopoguerra, ritrova l’uomo che lo aveva trascinato in una fosca storia nazista e dopo una notte di rievocazioni lo uccide. L’unico film diretto dal grande attore tedesco, ha evidenti legami con M e l’espressionismo, ed è diretto con grande intelligenza e cultura. È anche uno dei pochi film di autentico valore sul nazismo, privo di retorica e che cerca di spiegare le componenti fondamentali, interne e morali, di esso. Ma il film non ebbe successo, e Lorre dovette rinunciare ai suoi progetti. (da Dizionario dei film, Firenze, Sansoni, 1968) Continua a leggere

Reise nach Absurdistan (2004) Frank Zollner

Reise nach Absurdistan

A chi non è successo di viaggiare in treno e avere un compagno di viaggio logorroico ma soprattutto spiritoso? Peccato che nel suo parlare a ruota libera, con dei compagni di viaggio sempre più esterrefatti, prenda di mira la donna che gli siede accanto che ritiene essere turca solo perché ha il fazzoletto in testa!
Episodio del film collettivo “Länge ist nicht alles! Independent Days Vol. 03”. Continua a leggere