Archivi tag: Germania

Acht Stunden sind kein Tag – Irmgard und Rolf (1973) Rainer Werner Fassbinder

Quinta puntata: Irmgard e Rolf. La ditta progetta di trasferire l’officina in un’altra parte di Colonia, il che comporta molti problemi agli operai coinvolti in questa scelta. A causa del trasferimento Jochen vuol scambiare il suo nuovo appartamento con quello dei genitori e all’inizio il padre si oppone. Gli operai propongono al capo-officina di stabilire loro stessi i ritmi di lavoro… Continua a leggere

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Acht Stunden sind kein Tag – Harald und Monika (1973) Rainer Werner Fassbinder

Quarta puntata: Harald e Monika. La madre di Marion trova Jochen a letto con la figlia e lo caccia anche perché disapprova questa relazione con un operaio. Harald impedisce alla moglie di lavorare fuori casa e si propone di dare alla figlia una educazione autoritaria; Monika vuole divorziare. Jochen e Marion si sposano… (da “Tutti i film di Fassbinder”, Ubulibri) Continua a leggere

Acht Stunden sind kein Tag – Franz und Ernst (1973) Rainer Werner Fassbinder

Terza puntata: Franz e Ernst. Gli operai dichiarano al capo-officina che preferiscono lavorare alle dipendenze dí Franz. Questi però fa un calcolo sbagliato e sembra aver perduto tutte le sue possibilità. Rüdiger, fermamente contrario a qualsiasi forma di solidarietà, denuncia Giuseppe, un lavoratore immigrato. Viene nominato un nuovo caposquadra. In un primo momento gli operai lo ignorano benché egli cerchi di guadagnare la loro fiducia… (da “Tutti i film di Fassbinder”, Ubulibri) Continua a leggere

Acht Stunden sind kein Tag – Oma und Gregor (1972) Rainer Werner Fassbinder

Seconda puntata: Oma e Gregor. Oma e Gregor sono alla ricerca di un alloggio. Oma, impressionata dal costo degli affitti, decide di aprire un’agenzia di locazione per persone anziane. Intanto realizza un altro progetto: organizza un asilo nido nei locali vuoti di quella che un tempo era stata la biblioteca rionale e i colleghi di Jochen l’aiutano nei lavori di riattamento. La polizia chiude l’asilo nido ma le madri ottengono che sia riaperto grazie all’appoggio della stampa, e soprattutto dei loro figli, che hanno fatto un corteo di protesta… (da “Tutti i film di Fassbinder”, Ubulibri) Continua a leggere

Acht Stunden sind kein Tag – Jochen und Marion (1972) Rainer Werner Fassbinder

Prima puntata: Jochen e Marion. Oma Krüger (Luise Ulrich) vive a Colonia con la figlia Käthe, il genero e il loro figlio Jochen (Gottfried John). Il suo sessantesimo compleanno sarà festeggiato anche da Klara (seconda figlia di Oma), zitella, e da Monika, sorella di Jochen, che ha fatto un matrimonio infelice sposando Harald (Kurt Raab). Un giorno in cui prende una bottiglia di champagne da un distributore automatico, Jochen conosce Marion (Hanna Schygulla) e le propone impulsivamente dí partecipare alla festa. Jochen è un operaio specializzato di una grande fabbrica e alla sua squadra viene promesso un premio di produzione. Marion lavora, invece, nell’agenzia pubblicitaria del “Kölner Stadt Anzeiger” con Irmgard Erlkönig (Irm Hermann), una persona dalle idee molto conformiste e piena di pregiudizi nei confronti dell’amico dí Marion perché è un operaio… (da “Tutti i film di Fassbinder”, Ubulibri) Continua a leggere

Begegnung mit Fritz Lang (1964) Peter Fleischmann

Intervista con Fritz Lang sul tetto di Villa Malaparte a Capri, durante le riprese del film Le Mépris di Jean-Luc Godard, nel quale recita la parte di un anziano regista tedesco alle prese con la lavorazione del film “Odysseus”. Continua a leggere

Nosferatu, eine Symphonie des Grauens (1922) Friedrich Wilhelm Murnau

Scritto da Henrick Galeen che s’ispirò liberamente al romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker, cambiando nomi e posti per non pagare i diritti d’autore: dal suo castello nei Carpazi il vampirico conte Orlok, chiuso nel suo sarcofago, si fa trasportare nel 1838 a bordo di una nave al porto di Brema dove si diffonde la peste. Soltanto il volontario sacrificio di una giovane donna (Nina o Ellen, secondo le edizioni) sconfiggerà il vampiro che si lascia sorprendere dalla luce dell’alba. Continua a leggere

Abstract (2012) Hito Steyerl

Abstract è un resoconto della contestata versione circa la morte di Andrea Wolf (attivista tedesca del PKK, uccisa dall’esercito turco nel 1998), con Hito Steyerl che va in Kurdistan alla ricerca di informazioni sulle ultime ore della sua amica. L’opera (in split screen) abbina riprese cinematografiche e conflitto militare, sottintendendo un ruolo della Germania nell’operazione. Continua a leggere

Deep end (1970) Jerzy Skolimowski

Quindicenne londinese, inserviente in un bagno pubblico, prende una cotta per una collega più grande e di disinvolta sessualità. Uno dei migliori film realizzati dal polacco J. Skolimowski, esule volontario nell’Occidente capitalista. L’ambientazione socialmente attendibile nella desolata Londra popolare di periferia, cui si contrappone l’incontaminata purezza di un primo amore adolescenziale, si coniuga con la delicata attenzione del regista trentenne al difficile passaggio all’età adulta. Tenero e straziante finale. (dal Morandini) Continua a leggere

O Dragão da Maldade contra o Santo Guerreiro (1969) Glauber Rocha

Antonio das Mortes, sterminatore di cangaçeiros (fuorilegge brasiliani paragonabili – per il favore popolare che li circondava – ai nostri briganti calabresi e sardi) al servizio dei ricchi e potenti, incontra Donna Santa che gli fa capire chi sono i veri nemici. 4° film di G. Rocha, geniale e visionario esponente del cinema nôvo brasiliano, il 1° a colori e l’ultimo che girò in patria prima dell’esilio. In altalena tra realismo e simbolismo, è un film epico di limpido contenuto politico in cui le accensioni tropicaliste e le contaminazioni fantastiche o metaforiche s’iscrivono nell’ossessione rochana di “scompaginare quel che è ordinato”. Premio della regia a Cannes. Edizione italiana oltraggiosamente deformata, con taglio di 12 minuti, spostamento arbitrario di alcune musiche e alterazione del colore. (dal Morandini) Continua a leggere