Archivi tag: Jacques Tati

Parade (1974) Jacques Tati

Il vecchio comico e mimo (1908-82) ripreso in diretta nel circo dove anche il pubblico diventa attore. Fotografia discontinua, un po’ sciatta, slabbrata; montaggio casuale e saltellante; la colonna sonora lascia a desiderare. Per forza: Parade, girato per la TV svedese, è un video, un programma in videotape riversato su pellicola, che, nonostante tutto, conquista con la gaiezza, la tenerezza, la giovinezza di un bel vecchio di 67 anni che sa guardare i bambini con l’occhio di un poeta. Fu purtroppo il suo ultimo film. (dal Morandini)

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Play time (1967) Jacques Tati

Monsieur Hulot alle prese con un gruppo di turisti americani in visita a Parigi. Una serie di incidenti trasforma la serata dell’inaugurazione di un locale nella demolizione di un cantiere. È, anche per l’alto costo, il film più ambizioso di J. Tati (1908-82), quello in cui spinge alle estreme conseguenze la sua comicità di osservazione e la capacità di chiudere in una sola inquadratura una grande molteplicità di informazioni. È il film _ girato in 70 mm _ in cui Tati ha più sopravvalutato l’intelligenza del pubblico e la capacità di attenzione dello spettatore. Una sconfitta che gli fa onore, ma che gli tribolò gli ultimi 15 anni. Inadatto al piccolo schermo. Restaurato nella sua versione integrale (152′) nel 2002 e ridistribuito in Francia. Rivisto con il senno di poi, acquista un valore profetico come satira della globalizzazione a tutti i livelli: Tati ha messo in immagini la crisi spirituale del suo secolo. (dal Morandini)

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Trafic (1971) Jacques Tati

Trafic

Monsieur Hulot ha disegnato e realizzato il prototipo di una nuova auto che deve poi consegnare a una mostra, ma per una serie di inconvenienti arriva in ritardo. Lo licenziano. L’auto, abbandonata, suscita l’interesse della folla. Un piccolo gioiello di alta classe: una intelligente e sorridente satira dell'”homo mecanicus” e del moderno mito dell’automobile, con sottili osservazioni della piccola realtà quotidiana abilmente alternate a invenzioni comiche geniali. (dal Morandini)

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Cours du soir (1967) Nicolas Ribowski

Divertentissimo cortometraggio in cui Tati, alla fine della sua carriera, spiega alla classe di una scuola serale le sue gag più famose.

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Soigne ton gauche (1936) René Clément

Un ragazzo di campagna assiste estasiato agli allenamenti di un pugile professionista e finisce per salire sul ring anche lui.

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L’école des facteurs (1947) Jacques Tati

Un postino di campagna viene addestrato alla massima efficienza nella consegna delle lettere. Ma i risultati lasciano alquanto a desiderare. Il primo film interamente scritto e diretto da Jacques Tati, che ne è anche l’interprete principale. (da filmtv.it)

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