Archivi tag: Jean-Luc Godard

Une femme coquette (1955) Jean-Luc Godard

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Opera prima di Jean-Luc Godard, questo cortometraggio è tratto dalla novella Le Signe (Il Cenno) di Guy de Maupassant. Una donna decide di imitare il gesto che ha visto fare a una prostituta per adescare gli uomini che passano sotto la sua finestra. Ma quando un uomo risponderà al suo cenno…
Nel testo originale di Maupassant la vicenda è ambientata in interni, siccome la donna fa i cenni dalla propria finestra, mentre nella revisione di Godard (che per l’occasione si firma con lo pseudonimo di Hans Lucas) i personaggi si incontrano su una panchina della Ile Rousseau a Ginevra. Continua a leggere

Adieu au langage (2014) Jean-Luc Godard

Adieu au langage

Una donna sposata e un uomo solo si incontrano: si amano, si sostengono a vicenda e infine volano pugni mentre un cane vaga tra città e campagna. Le stagioni passano e l’uomo e la donna si incontrano nuovamente. Questa volta il cane si trova con loro e i due diventano tre ma l’ex marito distrugge ogni cosa. Un secondo film comincia, lo stesso di prima ma anche diverso. Dalla razza umana si passa alla metafora, tutto finisce nell’abbaio e nei pianti di un bambino. Nel frattempo, ci saranno persone che parlano della caduta del dollaro, della verità della matematica e della morte di un pettirosso. (da filmtv.it) Continua a leggere

Masculin féminin – 15 faits précis (1966) Jean-Luc Godard

Masculin féminin

Diviso in 15 capitoli, ma narrativamente destrutturato, è un film sui giovani, “i figli di Marx e della Coca-Cola”: Paul (Léaud nella sua prima parte adulta) cerca lavoro, ha interessi sociopolitici ma non è militante come il suo amico Robert (Debord). Conosce Madeleine (Goya) che vorrebbe diventare una cantante e le sue amiche Catherine (Duport) ed Elizabeth (Jobert). Intessuto di gag spesso buffe, ma anche tragiche o allucinanti, coglie dei giovani la solitudine o l’alienazione, soprattutto femminile, nella società dei consumi. Non hanno scelte se non condizionate o condizionanti (altrimenti c’è il solito “atto gratuito”), crescono in un mondo di chiacchiere. Il ruolo della menzogna nella società pesa su tutti, specialmente su Paul, l’ultimo solitario romantico dei film di Godard di cui è l’alter ego. (dal Morandini) Continua a leggere

Les fiancés du Pont Mac Donald (1961) Agnès Varda

Les fiancés du Pont Mac Donald

Breve comica “burlesque” interpretata dal regista Jean-Luc Godard e da Anna Karina, allora marito e moglie. Un uomo ha una visione tragica della vita fintanto che indossa degli occhiali scuri. Tuttavia, basta che se li tolga e la vita tornerà a sorridergli. Questa è la comica che la protagonista di Cléo de 5 à 7 guarda con una sua amica dalla cabina di proiezione di un cinema.
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Paparazzi (1964) Jacques Rozier

Paparazzi

Documentario sullo scompiglio portato a Capri dallo sbarco di Brigitte Bardot e di tutta la troupe del film Le Mépris di Jean-Luc Godard, nel maggio 1963. In particolare, la presenza di BB attirò sull’isola un’orda di paparazzi che solevano appostarsi tra le rocce circostanti Villa Malaparte (che ospitava il set), disturbando la lavorazione del film. Un simpatico affresco di un mondo che non c’è più. Continua a leggere

Meetin’ WA (1986) Jean-Luc Godard

Meetin' WA

Film-intervista a Woody Allen realizzato poco dopo l’uscita di “Hannah e le sue sorelle”. Buona parte del dibattito è centrata sulla televisione e sulla sua influenza sulla percezione del pubblico. (da filmtv.it) Continua a leggere

Chambre 666 (1982) Wim Wenders

Chambre 666

Durante il Festival di Cannes del 1982, Wim Wenders ha chiesto a diversi registi cinematografici (tra cui Rainer Werner Fassbinder, pochi giorni prima della sua morte) di andare, uno alla volta, in una camera d’albergo e davanti alla telecamera, in solitudine, di rispondere a una semplice domanda: “Qual è il futuro del cinema?”.

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Présentation ou Charlotte et son steak (1960) Eric Rohmer

Présentation ou Charlotte et son steak

Walter accompagna a casa Charlotte, lei si prepara una bistecca e lui tenta in ogni modo di baciarla. Nemmeno raccontarle che lui la preferisce a Clara, inequivocabilmente più bella di lei, convince Charlotte a cedere. Ma Charlotte ha fretta di uscire. (da filmtv.it)
Girato nel 1951, questo cortometraggio che anticipò la nouvelle vague è interessante perché Walter fu interpretato da un ventenne (e praticamente irriconoscibile) Jean-Luc Godard. Quanto alle ragazze furono doppiate da due attrici destinate anch’esse a diventare famose: Anna Karina (prima moglie dello stesso Godard) e Stéphane Audran (seconda moglie di Claude Chabrol)

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À bout de souffle (1960) Jean-Luc Godard

A bout de souffle

Michel Poiccard, ladro d’automobili, uccide un motociclista della polizia stradale che lo inseguiva per un sorpasso proibito. Tornato a Parigi, ritrova Patrizia, un’amichetta americana di cui s’era innamorato. Intanto è ricercato dalla polizia. Opera prima di Godard, questo film sul disordine del nostro tempo divenne il manifesto della Nouvelle Vague e, insieme con Hiroshima mon amour (1959) di Resnais, contribuì alla trasformazione linguistica del cinema negli anni ’60, sfidando le regole canoniche della grammatica e della sintassi tradizionali. (dal Morandini)
Da notare che il ruolo dello scrittore Parvulesco è interpretato da Jean-Pierre Melville, il regista di Bob le flambeur.

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Film socialisme (2010) Jean-Luc Godard

Film socialisme

La storia si sviluppa su due piani. C’è una nave da crociera (la Costa Concordia) che solca le acque del mediterraneo con la sua  temporanea popolazione di passeggeri in vacanza che conversano in tutte le lingue. E ci sono due fratelli che convocano i genitori di fronte a una familiare giuria dell’infanzia con lo scopo di fare chiarezza su cosa significhino oggi Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. Ci sono il  filosofo francese Alain Badiou e la cantante Patty Smith, un ufficiale della polizia investigativa russa e un vecchio poliziotto francese. Un agente segreto, un ambasciatore palestinese, un criminale di guerra. Un mix di testimonianze, conversazioni, situazioni, facce e significativi silenzi nella prima pellicola di Godard girata in digitale HD. (da filmtv.it)
Per una miglior comprensione del testo di Godard, vi raccomandiamo di scaricare anche le note di traduzione.

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