Archivi tag: Jean Renoir

Le bled (1929) Jean Renoir

Pierre Hoffer viaggia su una nave che lo conduce in Algeria dove, essendosi rovinato finanziariamente, spera di ottenere un prestito di denaro dallo zio Christian, che si è arricchito vivendo e lavorando nella colonia. Sulla nave conosce Claudie Duvernet, un’affascinante ragazza che si sta recando anch’essa ad Algeri per ricevere un’eredità, una grande tenuta nel sud della colonia, lasciatale da uno zio deceduto… (da Wikipedia)
Ultimo film muto di Jean Renoir, prodotto per commemorare il centenario della presenza francese in Algeria. Continua a leggere

Annunci

Tire au flanc (1928) Jean Renoir

Tire au flanc

Jean (Georges Pomiès) giovane poeta rampollo di una famiglia aristocratica, è costretto ad abbandonare l’ovattato ambiente familiare per cominciare il servizio militare. Insieme a lui si arruola anche il maldestro domestico della famiglia, Joseph (Michel Simon). L’esperienza si rivelerà traumatica ma formativa.
Scanzonata e scatenata parodia dell’efficientismo militare, si conferma ancora oggi uno spettacolo gradevolissimo, per il suo ritmo e per l’impeccabile confezione. Continua a leggere

Le grande illusion (1937) Jean Renoir

La grande illusion

Nel 1916 due aviatori francesi prigionieri – il proletario tenente Maréchal e l’aristocratico capitano de Boëldieu – sono portati prima in un campo di concentramento tedesco, poi in un castello fortificato, comandato dal capitano von Rauffenstein che li aveva abbattuti. De Boëldieu si sacrifica per favorire l’evasione di Maréchal e del suo collega Rosenthal, ricco ebreo, che riescono a passare in Svizzera. Continua a leggere

La règle du jeu (1939) Jean Renoir

La règle du jeu

Un ricco marchese vuole lasciare l’amante per conservare l’amore della moglie, corteggiata da un aviatore e da un amico; agli amori dei padroni s’intrecciano quelli dei domestici. Epilogo luttuoso. Dramma allegro, uno dei capolavori di Renoir, l’equivalente filmico delle Nozze di Figaro, realismo senza aggettivi. Lo sguardo disincantato, ma con un filo di nostalgia, di un artista sulla società del proprio tempo. (dal Morandini)
“La Règle du Jeu è il credo dei cinéphiles, il film dei film (…). E’ certamente assieme a Citizen Kane il film che ha suscitato il maggior numero di vocazioni alla regia. Si guarda questo film con un forte sentimento di complicità: intendo dire che in luogo di vedere un prodotto terminato, offerto alla nostra curiosità, si prova l’impressione di assistere a un film in fase di ripresa, si crede di vedere Renoir che organizza ogni cosa mentre il film viene proiettato e vien quasi voglia di dire: ‘Tornerò domani per vedere se si svolgerà tutto in questo modo’; ed è così che vedendo spesso La Règle du Jeu si passeranno le migliori serate dell’anno” (François Truffaut – I film della mia vita)

Continua a leggere

La fille de l’eau (1925) Jean Renoir

Opera seconda del maestro francese. Tratta delle disavventure di Gudule, una giovane ragazza rimasta orfana del padre e succube dello zio prepotente e scialacquatore.

Continua a leggere

Une vie sans joie (1924) Jean Renoir, Albert Dieudonné

Opera prima di Jean Renoir. Il grande regista francese qui dirige la moglie nel ruolo della protagonista, Catherine, giovane domestica a servizio in casa del sindaco il quale, innamoratosi di le, si separa dalla moglie tra lo scandalo generale e, osteggiato dai suoi amministrati, rinuncia per amore all’attività politica.

Continua a leggere

Sur un air de Charleston (1927) Jean Renoir

Nel 2028, i sopravvissuti all’ultima devastante guerra non sono più capaci di esprimersi in un linguaggio comprensibile. Resta solo la danza come mezzo di comunicazione.
Fantasia, semplicità e gestualità. Pochi minuti di cinema per proporre un discorso compiuto ed intelligente che vale il messaggio di pace e speranza proposto da tanti film con maggiore dispiego di mezzi e trame più o meno cervellotiche.

Continua a leggere