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Bariera (1966) Jerzy Skolimowski

Bariera

A Varsavia, negli anni Sessanta, nella sera che precede la Pasqua, un giovane studente si lascia alle spalle il suo passato e se ne va in giro per le strade della città portando con sé una valigia con tutto ciò che gli appartiene. Nelle sue peregrinazioni notturne incontra una ragazza che guida un tram con la quale tenterà di ricominciare a credere all’amore. Continua a leggere

Rysopis (1965) Jerzy Skolimowski

Rysopis

Realizzato come saggio di fine corso della Scuola di cinema di Lodz, è l’opera prima di Jerzy Skolimowski, una sorta di monologo interiore ambulante in cui il regista mette in scena sé stesso nel personaggio di Andrzej Leszczyc, ventiquattrenne studente di ittiologia che, espulso dall’università, deve presentarsi alla visita di leva (di qui il titolo) per fare due anni di servizio militare e passa le sue ultime ore di libertà vagabondando per la città tra incontri di vario genere. Sono ore in cui, involontariamente, fa il bilancio della sua vita senza sugo né scopo di giovane isolato e marginale, testimone ironico e disincantato di una società soffocante dove l’impatto con le istituzioni è ovviamente negativo e quello con la storia deludente. Film inquieto, ondivago, impressionista, scandito da piani-sequenza, che contiene già anticipazioni “di quel ‘cinema della sfida’ che caratterizzerà l’evoluzione dell’intera attività cinematografica dell’autore polacco” (F. Borin). (dal Morandini) Continua a leggere

Le départ (1967) Jerzy Skolimowski

Le départ

Fanatico di auto da corsa, un garzone parrucchiere riesce a procurarsi una Porsche per partecipare a una gara, vendendo i capelli che gli offre una ragazza innamorata di lui. La mattina della gara si sveglia troppo tardi. 1° film girato nell’Occidente capitalista dell’irrequieto e talentoso polacco Skolimowski, è la storia di un’educazione sentimentale nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta, raccontata con una decontratta e leggera energia che non poco deve ai francesi della Nouvelle Vague (Truffaut, Godard), al vispo Lester di quel periodo, con qualche eco del grande Buster Keaton. Attenzione alla colonna musicale di Krzysztof Komeda, collaboratore abituale del giovane Polanski. Orso d’oro a Berlino. (dal Morandini) Continua a leggere

Erotyk (1960) Jerzy Skolimowski

Erotyk

Cortometraggio giovanile di Skolimowski, che pochi anni dopo sarebbe emigrato in Francia e negli Usa.
“Erotyk è un altro cortometraggio molto strano. Un bel soggetto per gli psichiatri. È interpretato dalla mia prima moglie (Elzbieta Czyzewska). C’erano mia moglie, uno specchio, dei giornali e un uomo. L’uomo era il miglior attore polacco dell’epoca: Gustaw Holoubek. Mia moglie non aveva mai recitato prima. Un anno dopo diventò l’attrice più quotata in Polonia. Era un film muto su una situazione erotica. La ragazza percorre una specie di corridoio le cui pareti sono formate da pagine di giornali che stanno appese. Ma non si sa a che cosa siano appese. Non ci sono muri, pavimento, o soffitto. Nient’altro che i giornali, la luce e l’ombra.” (Jerzy Skolimowski, “Positif”, n. 135, febbraio 1972) Continua a leggere

Pieniadze albo zycie (1961) Jerzy Skolimowski

Pieniadze albo zycie

Cortometraggio giovanile di Skolimowski. Nella Polonia occupata dai nazisti, due uomini litigano per dei soldi, ma quando uno dei due (che è ebreo) rischia di essere smascherato, l’altro riuscirà a salvarlo. Continua a leggere