Archivi tag: Marcel L’Herbier

L’homme du large (1920) Marcel L’Herbier

L'homme du large

Nolff (Roger Karl) è un onesto pescatore bretone, la cui moglie ha da poco messo al mondo un figlio, Michel. Nolff desidera che segua le orme paterne ma, una volta cresciuto, Michel (Jaque Catelain) si trasforma in uno scansafatiche buono a nulla che passa il suo tempo con l’amico Guenn la Taupe (Charles Boyer), considerato un genio del male. (da longtake.it) Continua a leggere

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L’argent (1928) Marcel L’Herbier

L'argent

Sull’orlo della bancarotta per le manovre del suo concorrente Gundermann, il banchiere Saccard punta tutto su Hamelin, aviatore che, messo a punto un nuovo carburante, vuole organizzare una trasvolata oceanica di 7000 km fino alla Guyana dove esistono ricchi terreni petroliferi da sfruttare. La falsa notizia della morte di Hamelin in volo provoca il panico in Borsa e una serie di manovre, speculazioni, intrighi e drammatici avvenimenti. Saccard e, al suo rientro, Hamelin vanno sotto processo, mentre Gundermann risolve la situazione, facendo, nello stesso tempo, un’ottima figura e i propri interessi.

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Le diable au coeur (1928) Marcel L’Herbier

Le diable au coeur

Ludivine, una ragazza che si comporta da maschiaccio, ha preso in odio il troppo educato Delphin. Essendo stata catturata e punita, desidera la morte di lui e di suo padre. Quando quest’ultimo muore, però, lei si sente in colpa e prende Delphin sotto la propria ala protettiva.
Film poco conosciuto, “Le diable au coeur” rappresenta tuttavia un’esperienza singolare nella carriera di Marcel L’Herbier. Primo suo lavoro ad essere ripreso con pellicola pancromatica, il film sfrutta ed esplora il canonico tema della tempesta in una maniera insolita per l’epoca. La sua sperimentazione figurativa ne fa uno dei più interessanti film “marittimi” dell’era del muto.

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El dorado (1921) Marcel L’Herbier

Una ballerina di Siviglia provoca uno scandalo per vendicarsi di un seduttore che l’aveva abbandonata con un figlio. Un film ricco d’idee e di trovate, in cui sono usati specchi concavi e convessi, per deformare l’immagine.

Titolo originale: El dorado
Titolo italiano:
Regia: Marcel L’Herbier
Nazione: Francia
Anno: 1921
Cast:
IMDB: http://www.imdb.it/title/tt0012134/

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L’inhumaine (1924) Marcel L’Herbier

Follemente innamorato della cantante Claire Lescot (G. Leblanc), soprannominata “l’inumana” per la sua freddezza, il giovane inventore Einar Norsen (J. Catelaine) simula, dopo averglielo annunciato, il suicidio in un incidente d’auto. Davanti al suo feretro Claire dà sfogo al suo dolore, ma…
L’Herbier costruisce un film che è un bizzarro cocktail delle avanguardie del tempo: le scenografie rimandano tanto all’Art Déco quanto al cubismo e al futurismo e verso il finale al cinema astratto di Richter e Léger, mentre la partitura musicale è di Darius Milhaud e nel montaggio contrappuntistico di alcune sequenze è evidente la lezione di Abel Gance e dei primi film sovietici rivoluzionari. Questa disinvolta e intellettualistica mescolanza di generi e di toni sconcertò il pubblico e divise i critici tra molti detrattori e pochi sostenitori.

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