Archivi tag: Maurice Pialat

L’ombre familière (1958) Maurice Pialat

L'ombre familière

Robert, pittore e cineasta, annuncia alla sua compagna Claire il suicidio del suo miglior amico, Alexandre. La giovane donna si ricorda della loro ultima giornata trascorsa tutti e tre insieme e del fascino provato da Alexandre per la scenografia di una piscina abbandonata.
Primo film professionale di Pialat, questo cortometraggio tetro e pieno di dolore è stupefacente all’interno della filmografia del suo autore: sperimentale, poetico, freddo, un po’ di maniera, tutto in “voce off”, prefigura di meno l’opera successiva di Pialat e di più quella di Jacques Rivette di Paris Nous Appartient (per l’atmosfera densa di mistero, prossima al fantastico) oppure di Chris Marker di La Jetée (per la rigidità di una fotografia in bianco e nero su uno scenario desolato). Continua a leggere

Van Gogh (1991) Maurice Pialat

Van Gogh

Gli ultimi tre mesi di vita del pittore olandese Vincent Van Gogh (1853-90), trascorsi in una casa di campagna ad Auvers-sur-Oise in compagnia del dottor Gachet (Gérard Séty), suo medico curante e generoso ammiratore. Dipinge con quieto accanimento e, negli intervalli, fa la corte alla precoce Marguerite (Alexandra London), figlia del suo protettore. Ma la salute minata, il cupo rancore verso il fratello Theo (Bernard Le Coq) che non riesce a vendere i suoi quadri, le incursioni nella sregolatezza (bordelli, alcol) lo fanno passare da depressioni a scatti di ira violenta. Il 27 luglio tenta il suicidio. Continua a leggere

Drôles de bobines (1957) Maurice Pialat

Droles de bobines

Pascal, domestico impeccabile, è devoto al suo padrone, Ruby Alcow, che ama tirare di scherma e saltare la corda prima di fare colazione e dedicarsi alla fabbrica, dove è finalmente diventato vice-direttore, 20 anni dopo essere stato bocciato per ben cinque volte all’esame di maturità.
Questa satira sui capitalisti concepita per la festa di fine anno della Olivetti (di cui il cineasta era all’epoca rappresentante) rende omaggio, con un sottofondo di musica jazz, al burlesque (inseguimenti, sequenze accelerate, pantomima e occhi ruotanti) in uno spirito anarchico-dadaista prossimo al cinema di René Clair (Entr’acte).

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Janine (1961) Maurice Pialat

Janine

Due uomini si incontrano in una sera parigina e parlano di donne. Uno, separato dalla moglie e con una bambina a carico, è disilluso; l’altro (interpretato dal regista Claude Berri) spera ancora nell’amore, ma dedica le sue attenzioni alla donna sbagliata. Alla fine i loro destini si incroceranno…
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L’amour existe (1960) Maurice Pialat

L'amour existe

Aubervilliers, Pantin, Courbevoie, Nanterre… un itinerario attraverso la periferia parigina alla fine degli anni cinquanta: l’erosione dei paesaggi, i fallimenti e i danni dell’urbanistica, le generazioni, i mezzi pubblici, le condizioni di vita degli operai e degli immigrati a due passi dagli Champs-Elysées. Documentario premiato alla Mostra di Venezia 1961. Continua a leggere