Archivi tag: Orson Welles

The Spanish Earth (1937) Joris Ivens

The spanish earth

La guerra di Spagna vista dalla prospettiva degli abitanti del piccolo paese di Fuentidueña, contadini abituati da generazioni a lavorare “la terra secca e dura di Spagna” a cui il governo repubblicano ha affidato la gestione collettivistica dei campi e dove si sperimentano nuovi sistemi di irrigazione: le scene di vita contadina si alternano a quelle della guerra, ai discorsi del comandante Carlos e della pasionaria Dolores Ibarruri, ai bombardamenti aerei, ai combattimenti di Valencia e di Madrid dove i fascisti sono asserragliati nelle università. Continua a leggere

The Magnificent Ambersons (1942) Orson Welles

The magnificent Ambersons

Tratto dal romanzo The Magnificent Ambersons (1918) di Booth Tarkington, premio Pulitzer, è il 2° film di Orson Welles, drasticamente ridotto “con una falciatrice” (O. Welles) dalla RKO dai 131 minuti originali a 88. Situata tra il 1893 e il 1912, è la storia di una ricca famiglia del Sud che non sa adattarsi ai nuovi tempi e alla crescente industrializzazione. “Persino in questa forma troncata è stupefacente e memorabile” (P. Kael nei ’70). “Fu realizzato in evidente antitesi a Citizen Kane come se fosse l’opera di un altro regista che, detestando il primo, volesse dargli una lezione di modestia” (F. Truffaut). Straordinaria fotografia di Stanley Cortez che ebbe una candidatura agli Oscar insieme alla Moorehead e a quella del miglior film. (dal Morandini) Continua a leggere

Return to Glennascaul (1953) Hilton Edwards

Return to Glennascaul

Cortometraggio realizzato da Hilton Edwards, promotore, mentore e amico di sempre di Orson Welles, e prodotto dal Dublin Gate Theatre di Edwards. Welles interpreta se stesso, di ritorno in auto dalle riprese dell’Otello. Lungo la strada, carica un autostoppista che inizia a raccontargli una misteriosa vicenda di fantasmi, chiusi in un maniero irlandese. Le immagini del corto creano un’atmosfera peculiare, tanto da far pensare a un intervento diretto di Welles, anche se non esistono prove al riguardo. (dal sito del festival di Locarno)

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The Tragedy of Othello: The Moor of Venice (1952) Orson Welles

Othello

Mandato dalla Repubblica di Venezia a comandare la piazzaforte di Cipro, il moro Otello (Welles) sceglie Cassio (Laurence) come suo secondo, scatenando l’invidia di Iago (MacLiammoir) che per vendicarsi soffia sulla gelosia del Moro, facendogli credere che la moglie Desdemona (Cloutier) ami Cassio. Convinto, la uccide soffocandola, ma poi scopre la verità e si uccide.
Ispirandosi al dramma di Shakespeare, Welles costruisce un film modernissimo, che sopperisce con un montaggio pirotecnico (in un’ora e mezza di film ci sono almeno 1500 inquadrature differenti) ai problemi produttivi che fecero durare le riprese più di due anni (dal 1949 al 1951, tra Venezia, Roma e il Marocco). Aperto e chiuso dai funerali del Moro e della moglie, il film è tutto centrato sul dramma di un personaggio istintivo e incolto come appunto è Otello alle prese con una civiltà (la bellezza, l’arte e la cultura, Desdemona, Venezia e il suo retroterra storico) dalla quale si sente irrimediabilmente rifiutato. Una recitazione trattenuta e sobria viene ancor più esaltata da una messinscena, che cambia continuamente taglio e angolo delle riprese, e dalla scenografia di Alexandre Trauner, che utilizza al meglio la povertà della produzione (fuochi, tagli di luce, vapori, ombre). (dal Mereghetti)
Palma d’Oro al Festival di Cannes 1952, ex aequo con “Due soldi di speranza” di Castellani. Continua a leggere

Campanadas a medianoche (1965) Orson Welles

Campanadas a medianoche

Nell’Inghilterra del 1408, Hal (Baxter), figlio di Enrico IV (Gielgud) ed erede al trono, preferisce la taverna della signora Quickly (Rutherford) e l’amicizia di sir John Falstaff (Welles), inesauribile raccontatore di frottole e consumatore di vino di Spagna, alla reggia e alla compagnia dei suoi pari: riscoprirà i propri doveri quando alcuni nobili dichiareranno guerra alla corona e rinnegherà il proprio passato (e l’amicizia con Falstaff) quando salirà al trono. Capolavoro della maturità di Welles che rielabora materiali tratti da Shakespeare (Riccardo II, Enrico IV prima e seconda parte, Le allegre comari di Windsor ed Enrico V) e dalle Chronicles of England di Raphael Holinshed per offrire un indimenticabile ritratto del potere e della sua logica perversa. (dal Mereghetti) Continua a leggere

Le procès (1962) Orson Welles

Le procès

Josef K., giovane impiegato di banca, apprende di essere accusato davanti a un misterioso tribunale, ma non sa perché: non gli si dice quale sia il capo d’imputazione. Tiepidamente valutato dalla critica USA, esaltato da una parte di quella europea, è una sconvolgente, geniale, visionaria versione del famoso romanzo (1914-15, edito nel 1924) di Kafka, girata in Iugoslavia e a Parigi (la Gare d’Orsay in disarmo) e ambientata ai giorni nostri. Welles rilegge Kafka, e ne fa un film di grande potenza barocca sulla civiltà delle macchine, sull’uomo-massa e sulla crisi d’identità, risolvendo la vicenda con una esplosione atomica. (dal Morandini) Continua a leggere

Macbeth (1948) Orson Welles

Macbeth

Dal dramma (1605-06) di William Shakespeare. Per Macbeth, spinto dalla moglie, la scalata al trono di Scozia è seminata di delitti. Fin dall’incontro con le tre streghe che gli profetizzano l’ascesa e la caduta, è trasparente l’idea di Welles: Macbeth non è padrone del suo destino, quel che gli accade è una sorta di incubo. Produttivamente è una scommessa: girato in tre settimane, dopo quattro mesi di prove, in un teatro della Republic al costo di 65000 dollari con scenografie di cartone incatramato, costumi barbarici (disegnati dallo stesso Welles), atmosfere nebbiose per mimetizzare la povertà dell’impianto, attori che parlano con accento scozzese. “È l’esito della guerra mondiale, dei genocidi, dell’inferno concentrazionario; ecco la dimensione collettiva degli eroi di Welles: sotto il coperchio di questa marmitta da streghe spinge un avvenire apocalittico” (M. Bessy). (dal Morandini) Continua a leggere