Archivi tag: Pierre Étaix

En pleine forme (2010) Pierre Étaix

En pleine forme

Questo cortometraggio girato nel 1966, inizialmente inserito in Tant qu’on a la santé e poi soppresso col montaggio del 1973, è stato rieditato soltanto nel 2010.
A essere presi di mira sono la mania della vita all’aria aperta e i campeggi, visti come autentici campi di prigionia dove tutti sono contenti di essere detenuti (c’è anche il parlatorio per le visite dei parenti), anche se ogni tanto qualcuno sogna di evadere… Continua a leggere

Le grand amour (1969) Pierre Étaix

Le grand amour

Durante una vacanza della moglie Florence, sposata anni prima con riluttanza, Pierre sogna di conquistare la giovane segretaria Agnès, ma ci rinuncia e accoglie con gioia il ritorno di Florence.
4° lungometraggio di Étaix, scritto con J.-C. Carrière con la leggerezza di una piuma, è una commedia di situazione, ricca di piccole e graziose gag che qua e là stingono nell’amarezza. Gran Premio OCIC 1969. (dal Morandini)

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Le soupirant (1962) Pierre Étaix

Le soupirant

Goffo nella vita sociale, sognatore, studioso di astronomia, un giovanotto accondiscende al desiderio dei genitori e si mette alla ricerca di una moglie. Falliti alcuni tentativi, la riconosce finalmente nella graziosa svedesina Ilke.
1° film di Étaix, clown timido (cabaret, music-hall, TV), assistente di Jacques Tati per Mio Zio, sagace assimilatore della lezione di Max Linder e del comico muto americano, specialmente di Buster Keaton per l’eleganza. (dal Morandini) Continua a leggere

Tant qu’on a la santé (1966) Pierre Étaix

Tant qu'on a la santé

Pierre è arrivato allo stremo: non sopporta la pubblicità, la gente, il rumore e ha l’insonnia. Decide di cercare la pace e quindi la salute a contatto con la natura selvaggia. Ma anche lì è arrivata… la civiltà.
3° dei 7 lungometraggi di P. Étaix, cineasta amato dai suoi colleghi e dai “felici pochi” più che dal pubblico. Non c’è né trama né dialoghi, ma una colonna sonora ricca di effetti, molto curata: si procede per una catena di gag sui disagi della vita moderna. Un film aereo, leggero che fa più sorridere che ridere. (dal Morandini)
Versione montata nel 1973, quando il regista eliminò l’episodio En pleine forme e aggiunse Insomnia. Continua a leggere

Yoyo (1965) Pierre Étaix

Yoyo

Un ricco signore vive in una lussuosa dimora tra servi che lo riveriscono e beni di indicibile valore. Un giorno arriva un circo, nel quale lavora come acrobata la sua amata di un tempo, insieme al piccolo Yoyo, che si rivela essere figlio del gentiluomo. La famiglia si riunisce e tutti e tre iniziano a viaggiare per la Francia con un loro circo itinerante. Una volta diventato grande e celebre clown, ammirato da tutti, Yoyo si allontana inevitabilmente dall’ambiente in cui è cresciuto. Ma non tutto è dimenticato, e il restauro della sua vecchia casa lo riporterà indietro nel tempo, a cavallo di un elefante del circo…
Lo stesso Étaix lavorò in circhi e spettacoli teatrali prima di dedicarsi al cinema, dove collaborò, tra gli altri, con Jacques Tati come realizzatore delle gag e aiuto regista per Mio zio. Poesia e ironia si uniscono efficacemente in questo film, rimasto invisibile troppo a lungo, che si avvale anche di suggestive riprese in esterni. Vincitore del Grand Prix Jeunesse al Festival di Cannes nel 1965. (dal sito della Cineteca di Bologna) Continua a leggere

Heureux anniversaire (1962) Jean-Claude Carrière, Pierre Étaix

Heureux anniversaire

Mentre la moglie prepara il pranzetto per l’anniversario di matrimonio, il marito è immerso nel traffico parigino, dove assistiamo a mille imprevisti e contrattempi surreali in stile Tati (di cui Pierre Étaix era stato assistente alla regia per Mon Oncle, Mio Zio). Premio Oscar 1963 e Bafta 1964 per il Miglior Cortometraggio. Continua a leggere