Archivi tag: USA

Cheatin’ (2013) Bill Plympton

Jake e Ella si incontrano in un fatidico incidente agli autoscontri e diventano la coppia più felice di sempre. Ma quando una donna intrigante insinua una punta di gelosia nel loro perfetto corteggiamento, insicurezza e odio provocano la fine prematura del loro amore. Solo con l’aiuto di un mago caduto in disgrazia, e della sua “macchina dell’anima” proibita, Ella riesce a prendere forma nelle numerose amanti di Jake, combattendo disperatamente tra inganno e fallimento nel tentativo di recuperare il proprio destino. (udite-udite.it) Continua a leggere

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Babycakes (1989) Paul Schneider

Grace è una ragazza in sovrappeso, senza affetti e con una vita abitudinaria tra il lavoro presso un’impresa funebre ed il suo unico conforto: il cibo. Un giorno vede Rob, un bel conduttore di treni della metropolitana e se ne innamora. Sebbene lui abbia una sua vita e non la veda nemmeno, la vita di Grace cambierà… Continua a leggere

Liv & Ingmar (2012) Dheeraj Akolkar

Liv Ullmann e Ingmar Bergman si incontrano nel 1964, formando una delle più grandi coppie della storia del cinema. Insieme hanno vissuto per cinque anni, avuto un bambino e realizzato 12 film. Quasi cinquant’anni dopo, nonostante Bergman sia ormai morto, il loro amore è ancora vivo e a raccontarlo dalla casa di Bergman a Faro, in Svezia, è Liv Ullmann in interviste che raccontano gli aspetti privati e lavorativi del regista. Alle parole fanno eco le scene tratte dai loro film, che mostrano come il loro rapporto personale abbia ispirato anche il lavoro sul set e davanti alla cinepresa. (da filmtv.it) Continua a leggere

The marriage circle (1924) Ernst Lubitsch

Nella Vienna di inizio ventesimo secolo, la disinibita Mizzi (Marie Prevost) seduce il marito di Charlotte (Florence Vidor), sua cara amica ai tempi della scuola, il dottor Franz Braun (Monte Blue). Il marito di Mizzi, il professor Joseph Stock (Adolphe Menjou), ingaggia un detective per incastrare la moglie fedifraga e ottenere il divorzio. Il tutto mentre il dottor Gustav Mueller (Creighton Hale), collega di Braun, medita di dichiararsi a Charlotte di cui è innamorato da tempo.
Primo grande successo americano per Lubitsch grazie a una commedia degli equivoci dal ritmo frenetico, maliziosa e ficcante, ma al tempo stesso amara e malinconica. (da Longtake.it) Continua a leggere

Sadie Thompson (1928) Raoul Walsh

Sadie Thompson (Gloria Swanson) arriva sull’isola di Pago-Pago decisa a cambiare vita dopo un passato libertino. S’innamora, ricambiata, di un sergente (Raoul Walsh), ma un riformatore (Lionel Barrymore) prova a metterle i bastoni tra le ruote. Continua a leggere

How not to be seen (2013) Hito Steyerl

Impertinente parodia di un documentario didattico (il titolo deriva da un celebre sketch dei Monty Python) su come evitare di essere visti in un’epoca di sorveglianza digitale. I suggerimenti per riuscirvi sono satirici e talvolta surreali: ad esempio, diventare più piccolo di un pixel di risoluzione del satellite che vi fotografa (1 piede, 30 centimetri); possedere una borsetta anti-paparazzi; essere un supereroe; essere povero o senza documenti; essere una donna sopra i 50 anni di età, eccetera. L’opera si conclude ironicamente sulle note di “When I will see you again?” (Quando ti rivedrò?), canzone portata al successo nel 1973 dal gruppo vocale americano “The Three Degrees”. Continua a leggere

The Window (1949) Ted Tetzlaff

Tommy, un ragazzino fantasioso e ricco di inventiva, di umile famiglia, vive in un palazzone di un quartiere povero di New York. Tommy è unico testimone, di notte, da una finestra su una scala esterna di sicurezza, di un omicidio commesso da una insospettabile coppia di vicini di casa. Nessuno gli crederà, né i genitori (avvezzi alle sue frequenti storie inventate), né la polizia; solo gli assassini, avendo scoperto di essere stati visti, faranno di tutto per… Continua a leggere

3 Women (1977) Robert Altman

A Desert Springs (California), in una clinica termale per vecchi, Pinky (S. Spacek), diciottenne depressa, fa amicizia con la più anziana Milkie (S. Duvall), patetica integrata. In disparte c’è la pittrice Willie (J. Rule). Formeranno una trinità senza uomini. Splendido o insopportabile? Affascinante o irritante? Enigmatico o aperto a diverse interpretazioni? È certamente un film complesso, quasi ipnotico, sul triangolo padre-madre-bambino. E una grande metafora su un’America desolata. Premio a Cannes per S. Duvall. Breve apparizione, come Mr. Nelson, del vecchio regista John Cromwell (1888-1979). (dal Morandini) Continua a leggere

Medium cool (1969) Haskell Wexler

Medium cool

Durante la convenzione democratica di Chicago del 1968, il cameraman televisivo John (Forster) e l’ingenua Eileen (Bloom) – con la quale l’uomo ha cominciato una relazione – si perdono tra la folla e le dimostrazioni che hanno mobilitato l’intera città.
Un noto e premiato direttore della fotografia (sua anche la sceneggiatura) esordisce alla regia con un importante saggio di cinema-verità girato in mezzo alle urla e agli slogan del Sessantotto; e alterna fiction e documentarismo con una libertà in anticipo sui tempi, utilizzando la macchina da presa a mano per evidenziare la confusione che regna nelle strade e tra chi tenta di fare il proprio mestiere. L’immagine dell’America che ne viene fuori è a pezzi: ma il film non si adagia in facili moralismi rivoluzionari e coglie con lucidità l’imprecisione di un’epoca, servendosi di interpretazioni apparentemente grezze ma pertinenti al mondo rappresentato. (dal Mereghetti) Continua a leggere

Pull my daisy (1959) Robert Frank, Alfred Leslie

Pull my daisy

Dal 3° atto della pièce The Beat Generation di Jack Kerouac (voce narrante) su cui i 2 registi – anche sceneggiatori, fotografi e montatori – e gli interpreti hanno improvvisato alla maniera del jazz. Atmosfera buffa da manicomio. “Mi piace anche perché utilizza un linguaggio più simile a quello della pittura o del collage che a quello della regia cinematografica…” (Jim Jarmusch). Considerato – con Ombre di Cassavetes e I Magnifici Idioti di A. Mekas – l’inizio del New American Cinema. (dal Morandini) Continua a leggere