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491 (1964) Vilgot Sjöman

491

A titolo sperimentale un gruppo di criminali minorenni è trasferito dal riformatorio alla casa di un assistente sociale per vivere in forma comunitaria autodiretta. L’esperimento fallisce.
Dall’omonimo romanzo di Lars Gorling che suscitò scandalo il 40enne Vilgot Sjoman cava un film che, attraverso eccessi verbali e violenze fisiche, vuol essere un violento atto d’accusa contro il sistema sociale svedese, i suoi vizi, le sue ipocrisie. Famigerata la scena in cui i giovani pregiudicati lasciano una prostituta alle prese con uno smanioso cane lupo alsaziano, sequenza eliminata nell’edizione italiana, distribuita nel 1968. In altalena tra naturalismo e rappresentazione simbolica, l’uno e l’altra sotto il segno di Strindberg, è un film virulento più che forte, dagli espliciti intenti provocatori. Il titolo allude all’episodio del Vangelo di Matteo (XVIII, 21-22) in cui Gesù dice a Pietro che si deve perdonare il peccatore fino a 70 volte 7, cioè 490 volte. (dal Morandini) Continua a leggere

Ingmar Bergman gör en film (1963) Vilgot Sjöman

Ingmar Bergman gor en film

Documentario per la tv svedese girato da Vilgot Sjöman (il regista di Jag är nyfiken – en film i gult) sulla lavorazione del film di Ingmar Bergman Nattvardsgästerna (Luci d’inverno).
Suddiviso in 5 puntate da mezz’ora l’una, è un interessantissimo documento (inedito in Italia) dove possiamo vedere Bergman al lavoro sul set e ascoltare le sue opinioni circa la sceneggiatura, il montaggio, la messa in scena, il rapporto con gli attori, i collaboratori, la critica, il pubblico.
Puntata 1: La sceneggiatura. Puntata 2 e 3: Le riprese. Puntata 4: Il montaggio. Puntata 5: La prima.

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Jag är nyfiken – en film i blått (1968) Vilgot Sjöman

Jar ar nyfiken

Seguito di Jag är nyfiken – en film i gult. Non si tratta però di un sequel vero e proprio: il regista monta infatti qui le sequenze che non aveva inserito nel primo film, mostrando in aggiunta, come un prologo, le lettere di ingiurie che molti spettatori benpensanti avevano spedito a Lena Nyman che si era esibita in scene ritenute troppo scabrose per l’epoca. Mai distribuito in Italia. Continua a leggere

Jag är nyfiken – en film i gult (1967) Vilgot Sjöman

Jar ar nyfiken

Un’attrice (Nyman), partigiana del pacifismo, della liberazione sessuale e della mistica orientale, intervista gente comune e personaggi famosi sulle questioni sociali ed etiche dopo trent’anni di regime socialdemocratico. Scanzonato e dissacrante film sul puritanesimo svedese in cui si mescolano modi della finzione e tecniche del cinema diretto, pungolando il contrasto tra il vitalismo erotico e “curioso” della giovane protagonista e il rigido conformismo dei benpensanti svedesi. Diede scandalo anche per le scene in cui la Nyman metteva in pratica le sue teorie sul libero amore. Seguito da Jag är nyfiken – en film i blått (1968), non distribuito in Italia. Gul e bla significano giallo e blu, i due colori della bandiera svedese. (dal Morandini) Continua a leggere