Archivi tag: Vsevolod Pudovkin

Konets Sankt-Peterburga (1927) Vsevolod Pudovkin

Konets Sankt-Peterburga

Un giovane contadino diventa operaio in una fabbrica di San Pietroburgo, nel 1914. Quando i suoi compagni scioperano, li denuncia al padrone, ma li raggiunge in carcere dopo che, compreso il proprio errore, ha aggredito il padrone stesso. Scoppiata la guerra, matura al fronte una forte consapevolezza politica e al momento della Rivoluzione è in prima fila. Sullo sfondo, la miseria del popolo russo. Accolto dapprima con perplessità in patria, in film venne invece osannato all’estero per la sua potenza epica e lirica e per il vigoroso montaggio usato in sagace funzione narrativa. Molto oculata la scelta degli interpreti, di plastica efficacia. (da filmtv.it) Continua a leggere

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Neobychainye priklyucheniya mistera Vesta v strane bolshevikov (1924) Lev Kuleshov

Neobychainye priklyucheniya mistera Vesta

Uno yankee ricco e sempliciotto, benché sconsigliato da tutti, visita l’Urss col cowboy Jeddy come guardia del corpo. Sparito quest’ultimo, Mr. West subisce il furto della sua borsa e viene intrappolato da un avventuriero che lo vuole depredare con l’aiuto di una falsa contessa. Lo salvano Jeddy e una ragazza americana, rivolgendosi alla polizia. Così gli stranieri scoprono il vero volto dell’Urss. Opera prima avventurosa e brillante, in cui il regista Lev Kuleshov assorbe i motivi del cinema americano e li filtra in un umorismo satirico di godibilissimo effetto. Sperimentazioni visive e di montaggio, recitazione che rompe con gli schemi teatrali.
(da filmtv.it)
Da notare che nel cast compaiono due noti registi sovietici: Boris Barnet (nel ruolo del cowboy) e Vsevolod Pudovkin (nel ruolo dell’avventuriero).

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Dezertir (1933) Vsevolod Pudovkin

Scaricatore portuale di Amburgo, Karl Renn aderisce a uno sciopero generale spinto anche da simpatia per Greta, militante comunista, ma fiaccato dal dubbio e dalla paura si chiama fuori da un’azione sindacale, sanguinosamente repressa dalla polizia. Scelto come componente di una delegazione operaia invitata nell’Unione Sovietica, vi trova casa, lavoro e stima da parte dei nuovi compagni, ma, sentendosi un disertore, decide di tornare ad Amburgo per continuare la lotta per il socialismo. Nato come progetto di una coproduzione sovietico-tedesca, abbandonato per l’ascesa al potere di Hitler, si basa su una sceneggiatura dei giornalisti M. Krasnotavskij e A. Lazebnikov, riscritta da Nina Agažona-Šutko che aveva collaborato a quella di La corazzata Potëmkin. Esterni girati in parte a Odessa e Leningrado. 1° film sonoro di Pudovkin che vi fa un efficace uso dell’asincronismo con un montaggio dei suoni (la sinfonia delle sirene all’inizio) che cerca di evitare la riproduzione naturalistica della realtà. (dal Morandini)

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Potomok Chingis-Khana (1928) Vsevolod Pudovkin

Un cacciatore mongolo, trovato dagli oppressori del suo paese in possesso di un talismano che lo fa ritenere discendente di Gengis Khan, è oggetto di interessate premure e quasi indotto a firmare un trattato che, se gli darà ozi e ricchezze, lo allontanerà però sempre più dalla causa degli oppressi. Il suo rinsavimento coincide con l’evasione di un partigiano che chiede la sua protezione. (dal Morandini)

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Mat (1926) Vsevolod Pudovkin

Dal romanzo (1907) di Maksim Gor’kij. Tvera, 1905. Palageja Niloyna, vedova di un operaio alcolizzato ucciso in uno scontro a fuoco in fabbrica, teme per la vita del figlio Pavel, militante del movimento rivoluzionario, e rivela alla polizia dove ha nascosto le armi. L’egoismo materno si trasforma in una presa di coscienza: quando Pavel muore in un tentativo di evasione, sarà lei a raccogliere la bandiera rossa e a farsi ammazzare dai dragoni a cavallo. Considerato per mezzo secolo un classico del cinema muto sovietico e classificato nel 1958 in un referendum internazionale tra critici a Bruxelles tra i 12 migliori film della storia del cinema, Mat’ è stato poi sottoposto a una revisione critica ingenerosa e altrettanto faziosa. Sceneggiato da Nathan Zarkhi, segna l’esordio nel lungometraggio di Pudovkin. (dal Morandini)

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Shakhmatnaya goryachka (1925) Vsevolod Pudovkin, Nikolai Shpikovsky

La città è in preda alla febbre degli scacchi. Si gioca ovunque e in ogni momento. Il nostro eroe è un vero fanatico; la sua mania lo fa arrivare in ritardo al suo matrimonio e la fidanzata lo manda a quel paese. Crisi e tentativi di suicidio, ma alla fine sarà ancora la scacchiera e riunirli…
Commedia “celebrativa” del torneo internazionale di scacchi disputato a Mosca negli anni ’20. (da filmtv.it)

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