Archivi tag: Wim Wenders

Die Gebrüder Skladanowsky (1995) Wim Wenders

Die Gebrüder Skladanowsky

Wenders intervista l’ultima figlia superstite (91 anni) di Max Skladanowsky che, con l’aiuto dei fratelli Emil e Eugen, inventò il Bioscopio.
Il Bioscopio era una macchina per proiettare immagini in movimento che fu presentata a Berlino 8 settimane prima che i fratelli Lumiere a Parigi facessero altrettanto con il loro Cinematografo: l’invenzione francese si rivelò subito superiore e per i Skladanowsky sfumò un sogno coltivato per anni (e dei contratti già firmati).
I ricordi dell’arzilla signora sono inframezzati da scene di finzione girate da Wenders in bianco e nero per ricostruire le gesta dei tre fratelli.

Continua a leggere

Chambre 666 (1982) Wim Wenders

Chambre 666

Durante il Festival di Cannes del 1982, Wim Wenders ha chiesto a diversi registi cinematografici (tra cui Rainer Werner Fassbinder, pochi giorni prima della sua morte) di andare, uno alla volta, in una camera d’albergo e davanti alla telecamera, in solitudine, di rispondere a una semplice domanda: “Qual è il futuro del cinema?”.

Continua a leggere

Im Lauf der Zeit (1976) Wim Wenders

Im Lauf der Zeit

È la storia dell’incontro casuale di due uomini sui trent’anni (uno ripara proiettori cinematografici, l’altro è uno psicolinguista), del loro viaggio lungo il confine tra le due Germanie, della loro reciproca conoscenza, della loro separazione. A Cannes nel 1976 vinse il premio della Critica internazionale. Film di viaggio (anzi, di erranza) come Alice nelle città (1973) e Falso movimento (1974), è una riflessione sulla Germania prospera, mercantile e americanizzata del miracolo economico, sul malessere della generazione postbellica, sulla dissoluzione del mito dell’uomo forte, sul cinema, rappresentato nel suo versante materiale (la pellicola, la macchina da proiezione, il sonoro). È uno di quei rari film che trasmettono il piacere di andare al cinema, rispettando l’intelligenza dello spettatore e, insieme, sollecitandone i sensi. (dal Morandini)

Continua a leggere

Alice in den Städten (1974) Wim Wenders

Alice in den Städten

Giovane giornalista in crisi di identità incontra all’aeroporto una compatriota con la figlia. Per una serie di circostanze si ritrova con la bambina a carico e non sa come sbarazzarsene. È uno di quei film “moderni” dove non succede niente: quello che racconta è il rapporto tra l’uomo e la bambina e il mutamento che il viaggio in comune opera nei due personaggi. Piacevole, gradevole, commovente, è da vedere. (dal Morandini)

Continua a leggere